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Ottocento candidati vogliono guidare gli autobus di Seta

Ottocento candidati vogliono guidare gli autobus di Seta

Pioggia di richieste per il bando dell’azienda pubblica  Gli aspiranti provengono in buona parte dal sud Italia

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REGGIO EMILIA. Sono 800, vengono per buona parte dal sud Italia e vogliono fare tutti gli autisti. Un vero e proprio plotone di aspiranti candidati alla ricerca di un lavoro e che hanno partecipato al bando per l’assunzione in Seta, l’azienda emiliana di trasporto pubblico che gestisce il servizio nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Le domande sono giunte da tutta Italia, con una netta prevalenza di candidature maschili. Per candidarsi alla selezione erano richiesti la licenza di scuola media inferiore, il possesso di patente D e della Carta di Qualificazione del Conducente (Cqc). Ulteriori requisiti vincolanti erano l’assenza di precedenti penali o di gravi provvedimenti disciplinari in precedenti rapporti di lavoro.

Un posto ambito, visto l’alto numero di candidature: chi passerà la prove entrerà nelle liste dalle quali vengono attinti i nomi per sostituire gli autisti in uscita. La lista precedente aveva assorbito 140 nomi in un anno e mezzo nei tre bacini, dove lavorano circa 800 autisti totali di Seta, azienda pubblica che con gli amministrativi supera di poco i mille dipendenti.

La procedura di selezione attivata da Seta sarà articolata in due prove d’esame: la prima prova pratica (un test scritto inerente le norme della circolazione stradale, la conoscenza dei mezzi, delle norme antinfortunistiche e di sicurezza sul lavoro) si terrà giovedì 18 gennaio presso la polisportiva “G.Pini” di Modena. I candidati che supereranno questa prima fase dovranno poi cimentarsi in una prova di guida dei bus, articolata in diverse fasi (in piazzale ed in linea, su percorsi urbani ed extraurbani) e comprendente anche la verifica pratica delle competenze meccaniche di base.

Al termine della procedura – la cui conclusione è prevista entro il mese di marzo 2018 – verrà stilata una graduatoria dalla quale Seta attingerà i nomi dei candidati idonei all’assunzione, con i quali sarà instaurato un rapporto di lavoro subordinato secondo quanto disposto dal contratto nazionale di categoria. Ogni aspirante autista potrà richiedere di essere assegnato ad una o più delle province in cui Seta esercita il proprio servizio; sarà poi l’azienda a distribuire le assunzioni, contemperando le diverse esigenze territoriali con le preferenze espresse dai candidati. «Fare l’autista di mezzi pubblici è un compito molto importante per la collettività – sottolinea Vanni Bulgarelli, presidente di Seta – Con questa nuova procedura di selezione pubblica, Seta conferma l’impegno concreto per gestire correttamente il livello occupazionale». (e.l.t.)

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