Gazzetta di Reggio

Reggio

il ricordo nitido 

Gli occhioni di Eleonora e l’affetto dei familiari

«Rivedo sempre i suoi occhi neri e il suo cappottino bianco». Un ricordo che mai offuscherà la memoria dell’ex pompiere nel momento del salvataggio della piccola Eleonora Di Girolamo, detta...

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«Rivedo sempre i suoi occhi neri e il suo cappottino bianco». Un ricordo che mai offuscherà la memoria dell’ex pompiere nel momento del salvataggio della piccola Eleonora Di Girolamo, detta “Cudduredda”.La bambina, di appena sei anni, rimase sotto i calcinacci per 52 ore. Dopo averla estratta viva dalle macerie, Ivo Soncini la prese in braccio e la portò all’ospedale più vicino. Date le gravi condizioni della bambina, i medici non riuscirono a salvarla. Molti anni dopo, nel 2008, incontrò la famiglia della vittima e per la prima volta vide le immagini dei soccorsi a Eleonora: «Avevo avuto solo fotografie tratte dai giornali di allora – rivela Soncini – Incontrare la famiglia Di Girolamo è stato un momento emozionante, significativo, specialmente per la mamma e per i fratelli, un’esperienza indescrivibile».

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