Caos in Comune per i premi di risultato
La Ragioneria dello Stato bacchetta l’amministrazione per le modalità di erogazione. La Cgil: «Siamo preoccupati»
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Siamo preoccupati per i rilievi della Ragioneria di Stato e per i futuri sviluppi che potrebbero esserci. Anche perché adesso la contrattazione entra nel vivo. Dovremo trovare un accordo su modi e tempi di erogazione della proprietà collettiva. La somma non viene toccata, ma bisogna capire gli impatti che si avranno». Non nasconde la propria preoccupazione Paolo Consolini della segreteria Fp-Cgil di fronte alle conseguenze di un corposo rilievo mosso dagli ispettori della Ragioneria di Stato ai conti del Comune. Nel mirino degli ispettori è finita anche la cosiddetta “contrattazione decentrata”, con controlli che hanno interessato le modalità di erogazione della proprietà collettiva. In pratica, si tratta di somme destinate a circa 1.400 dipendenti – ad esclusione delle figure apicali – per il raggiungimento di determinati risultati dell’ente.
La vicenda è ripercorsa in una delibera di giunta, nella quale si dà il via libera a un verbale di pre-intesa fra amministrazione e sindacati. Gli ispettori della Ragioneria di Stato hanno notificato la relazione lo scorso 10 novembre, dopo 20 giorni di controlli, fra il 2 e il 23 marzo.
Dal Comune hanno mosso controdeduzioni in attesa del verbale conclusivo.
Ma, si legge nella delibera di giunta, «era intenzione dell’amministrazione adottare alcune misure minime immediate già nella costituzione del Fondo miglioramento efficienza dell’anno 2017 e appositi piani di recupero per gli anni successivi, per adeguarsi ai contenuti della Relazione».
Fra le misure da intraprendere, «si intendeva intervenire subito sulle modalità di erogazione della “produttività collettiva” interrompendola già per la mensilità di dicembre 2017 con successivo “recupero” alla verifica di consuntivo cui i premi della “performance organizzativa” sono collegati e avviando un percorso con la delegazione di parte sindacale per rideterminare dall'anno 2018 modalità e tempi di erogazione della “produttività di performance”, in conformità alle indicazioni della Ragioneria dello Stato e alla normativa vigente». Una decisione di cui i sindacati hanno preso atto, anche perché l’errore si aggirerebbe ad una cifra esigua, pari complessivamente a circa 24 mila euro. Ma sono gli stessi sindacati a non nascondere una certa preoccupazione per il proseguimento della contrattazione, soprattutto per altri eventuali rilievi mossi dalla Ragioneria di Stato, dei quali non sono stati messi a conoscenza. Una situazione che, per le quote di produttività di performance, secondo il documento comunale dovrebbe trovare una soluzione entro marzo. I sindacati, comunque, chiedono di aprire un confronto per «rivedere tutto il contratto decentrato, non solo gli istituti richiamati nel presente verbale», sollecitando l’amministrazione per avere risposte urgenti su altri argomenti come le limitazioni all’uso di buoni pasto, le indennità servizi disagiati Polizia Municipale e le misure alternative che il Comune intende mettere in atto per «politiche di incentivazione sulla mobilità sostenibile». (e.spa.)
La vicenda è ripercorsa in una delibera di giunta, nella quale si dà il via libera a un verbale di pre-intesa fra amministrazione e sindacati. Gli ispettori della Ragioneria di Stato hanno notificato la relazione lo scorso 10 novembre, dopo 20 giorni di controlli, fra il 2 e il 23 marzo.
Dal Comune hanno mosso controdeduzioni in attesa del verbale conclusivo.
Ma, si legge nella delibera di giunta, «era intenzione dell’amministrazione adottare alcune misure minime immediate già nella costituzione del Fondo miglioramento efficienza dell’anno 2017 e appositi piani di recupero per gli anni successivi, per adeguarsi ai contenuti della Relazione».
Fra le misure da intraprendere, «si intendeva intervenire subito sulle modalità di erogazione della “produttività collettiva” interrompendola già per la mensilità di dicembre 2017 con successivo “recupero” alla verifica di consuntivo cui i premi della “performance organizzativa” sono collegati e avviando un percorso con la delegazione di parte sindacale per rideterminare dall'anno 2018 modalità e tempi di erogazione della “produttività di performance”, in conformità alle indicazioni della Ragioneria dello Stato e alla normativa vigente». Una decisione di cui i sindacati hanno preso atto, anche perché l’errore si aggirerebbe ad una cifra esigua, pari complessivamente a circa 24 mila euro. Ma sono gli stessi sindacati a non nascondere una certa preoccupazione per il proseguimento della contrattazione, soprattutto per altri eventuali rilievi mossi dalla Ragioneria di Stato, dei quali non sono stati messi a conoscenza. Una situazione che, per le quote di produttività di performance, secondo il documento comunale dovrebbe trovare una soluzione entro marzo. I sindacati, comunque, chiedono di aprire un confronto per «rivedere tutto il contratto decentrato, non solo gli istituti richiamati nel presente verbale», sollecitando l’amministrazione per avere risposte urgenti su altri argomenti come le limitazioni all’uso di buoni pasto, le indennità servizi disagiati Polizia Municipale e le misure alternative che il Comune intende mettere in atto per «politiche di incentivazione sulla mobilità sostenibile». (e.spa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
