La vendita online è una truffa: denunciato
Boretto: nei guai un 65enne che, una volta intascato il denaro, non ha mai consegnato la merce
2 MINUTI DI LETTURA
BORETTO. Gli strumenti della truffa sono sempre gli stessi: un’inserzione esca, una carta prepagata dove ricevere i soldi, una mail e l’utenza telefonica dove poter essere contattato. Queste le armi che sono bastate all’ennesimo truffatore on line che è riuscito a insediarsi nei siti di compravendita più cliccati piazzando annunci trattanti la vendita di costosi accessori per bici da corsa. Ma uno dei “colpi” gli è andato male perché è stato identificato dai carabinieri di Boretto e denunciato.
Secondo la ricostruzione dei militari, le trattative correvano telefonicamente grazie al numero che il venditore forniva all’acquirente e quando sulla carta prepagata veniva accreditato l’importo richiesto il gioco era fatto, in quanto al pagamento non corrispondeva la spedizione della merce.
Quando l’acquirente poi lamentava il ritardo, il venditore spariva nel nulla bloccandolo nei contatti, in modo tale da non poter essere più richiamato.
A finire nei guai è stato un 65enne della provincia di Foggia. Ora dovrà rispondere del reato di truffa. La vittima, un 40enne reggiano, dovendo acquistare le ruote per la sua bici da corsa e dopo aver visto un inserzione trattante la vendita di quelle che facevano proprio al suo caso, ha contattato prima via mail e poi telefonicamente l’inserzionista concordando l’acquisto di due ruote per l’importo di 600 euro. Un affare, ha pensato, rispetto al prezzo originario richiesto che ammontava a 700 euro. Dopo aver versato il corrispettivo dovuto e non vedendo arrivare la merce, aveva cercato il venditore ma senza esito. E aveva dunque capito di essere rimasto fregato. Ma non si era rassegnato e si era recato dai carabinieri della stazione di Boretto formalizzando la denuncia. Dopo una serie di riscontri tra l’IP del computer utilizzato per l’annuncio, carta prepagata dove erano confluiti i soldi e l’utenza telefonica i militari sono risali al truffatore.
Secondo la ricostruzione dei militari, le trattative correvano telefonicamente grazie al numero che il venditore forniva all’acquirente e quando sulla carta prepagata veniva accreditato l’importo richiesto il gioco era fatto, in quanto al pagamento non corrispondeva la spedizione della merce.
Quando l’acquirente poi lamentava il ritardo, il venditore spariva nel nulla bloccandolo nei contatti, in modo tale da non poter essere più richiamato.
A finire nei guai è stato un 65enne della provincia di Foggia. Ora dovrà rispondere del reato di truffa. La vittima, un 40enne reggiano, dovendo acquistare le ruote per la sua bici da corsa e dopo aver visto un inserzione trattante la vendita di quelle che facevano proprio al suo caso, ha contattato prima via mail e poi telefonicamente l’inserzionista concordando l’acquisto di due ruote per l’importo di 600 euro. Un affare, ha pensato, rispetto al prezzo originario richiesto che ammontava a 700 euro. Dopo aver versato il corrispettivo dovuto e non vedendo arrivare la merce, aveva cercato il venditore ma senza esito. E aveva dunque capito di essere rimasto fregato. Ma non si era rassegnato e si era recato dai carabinieri della stazione di Boretto formalizzando la denuncia. Dopo una serie di riscontri tra l’IP del computer utilizzato per l’annuncio, carta prepagata dove erano confluiti i soldi e l’utenza telefonica i militari sono risali al truffatore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
