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Reggio Emilia, mercatini e degrado all’ex Foro Boario

di Leonardo Grilli
Reggio Emilia, mercatini e degrado all’ex Foro Boario

Ancora invaso da sporcizia e carovane di nomadi il parcheggio per camperisti. Turisti costretti ad andarsene da Reggio

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REGGIO EMILIA. Carovane di nomadi che bivaccano e gettano i rifiuti in terra, scatoloni ammucchiati a decine, furgoncini adibiti a negozi ambulanti e nutriti gruppi di persone che a semicerchio bevono birra fin dalle prime ore del mattino, lasciando le bottiglie dove capita. Sembra una scena da periferia degradata dell’est Europa, e invece è Reggio Emilia. Città delle persone tranne, evidentemente, quelle che si spostano in camper.

Siamo al parcheggio dell’ex Foro Boario, un’altra delle grandi questioni irrisolte della città. Qui infatti l’invasione dei nomadi si ripresenta a ondate regolari ogni anno e a nulla servono i provvedimenti, anche quelli più drastici. Basti pensare al settembre 2016, quando la situazione era diventata ormai intollerabile con il parcheggio trasformato in una discarica e i camper che occupavano tre o quattro stalli alla volta.

In quell’occasione il Comune aveva chiuso l’accesso alle roulotte per sessanta giorni, e qualche risultato si era ottenuto. Ovviamente, però, solo provvisorio. Lo stesso problema ha continuato a verificarsi nuovamente a cadenza regolare per tutto il 2017 e, di nuovo, nei primi giorni del 2018.

Ieri, però, nel parcheggio si è sommata una serie di fattori. Oltre ai nomadi, presenti con almeno tre roulotte a occupare il doppio dei parcheggi, c’era anche il cosiddetto “mercatino delle badanti”. Il nome con il quale i reggiani chiamano il periodico assembramento domenicale di persone dell’est all’ex Foro Boario, per lo più donne di mezza età.

Qui, infatti, stazionano le carovane che in pullman vanno e vengono dall’est Europa e che sono utilizzate come mezzo di trasporto per ricevere e spedire i beni più vari: cibo, vestiti, pentolame ed elettrodomestici. E gli scambi di questi oggetti avvengono appunto nel parcheggio per camperisti, con il risultato che spesso l’intera area diventa impraticabile per altri camper e auto.

Questo, in sintesi, è ciò che è accaduto ieri e quando siamo andati a verificare, passando una buona mezzora fra urla, puzza d’alcol e sporcizia di ogni tipo, non sembrava affatto di essere in una civilizzata città del nord Italia. Buona parte dei parcheggi erano inaccessibili a causa dei negozi/furgoncini ambulanti e dei camper dei nomadi, raggruppati a mo’ di carovana del far west.

I cassonetti – pochi – erano stati completamente sommersi dall’immondizia mentre le auto che avevano il coraggio di parcheggiare non riuscivano nemmeno a passare fra gli stalli.

Figurarsi le due famiglie di turisti che, arrivate in camper, sono state costrette ad andarsene fra parole di sdegno e insulti, preferendo spostarsi verso Modena o Parma, certamente più attente alle loro esigenze. Una situazione, quella del Foro Boario, di cui è a conoscenza la polizia municipale. «Sappiamo di questo problema – ha spiegato il comandante della Municipale Stefano Poma – e stiamo valutando come risolverlo una volta per tutte. Più di una volta siamo intervenuti assieme al personale della questura».

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