Gazzetta di Reggio

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Cento cantieri per la città

Cento cantieri per la città

“Micro” lavori per 6,7 milioni richiesti dai reggiani. Tutti si concluderanno nel 2018

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REGGIO EMILIA. Singolarmente sono dei piccoli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ma, sommati fra loro, miglioreranno la qualità della vita di migliaia di reggiani. Sono 100 i cantieri che il Comune di Reggio realizzerà nel 2018, una massiccia operazione di cura dei quartieri, dall’illuminazione alle fontane, dal verde dei parchi alla ristrutturazione di immobili e centri sociali. Con un investimento complessivo di 6,7 milioni di euro l’amministrazione interviene dunque su tutti i 18 ambiti territoriali in cui sono riuniti i quartieri della città, con opere di piccole e grandi dimensioni.

Il piano delle opere elaborato dal Comune è frutto non soltanto degli annuali programmi di pianificazione dei lavori pubblici, ma prende le mosse in buona parte dalle segnalazioni che gli stessi reggiani hanno presentato tramite il call center comunale, il sistema “Res-Reggio Emilia segnalazioni” e i Laboratori di quartiere organizzati con i residenti nel cotesto del progetto “Qua-Quartiere bene comune”. A occuparsi degli interventi sono a turno più di 50 squadre di manutentori appartenenti a cinque aziende reggiane, che saranno presenti nei quartieri e riconoscibili attraverso i camioncini che riporteranno la scritta “Siamo Qua”.

I cittadini potranno inoltre seguire gli interventi consultando la mappa dei lavori interattiva all’indirizzo web www.comune.re.it/siamoqua: cliccando su ciascuno dei 100 puntini che segnalano i lavori nella mappa si aprirà una maschera con la localizzazione e la descrizione dell’opera, in verde quelle già completate, in arancione quelle in corso di realizzazione o a breve attivazione, in rosso quelle in progettazione.

Tra gli interventi più significativi e più attesi la realizzazione del nuovo Centro sociale di Canali, la valorizzazione del Centro Sociale di Masone, la sistemazione della ex Casa del custode dell’Ipsia in Gardenia. Questi luoghi sono destinati a diventare veri e propri luoghi di aggregazione e di servizi dedicati alla persona, dove i reggiani potranno incontrarsi e fare comunità. La riqualificazione del Basso servizio in via Cugini nel parco delle Acque Chiare renderà inoltre possibile il potenziamento delle attività di educazione ambientale e agricoltura già svolte attualmente. A queste si aggiungono anche la riqualificazione dei parcheggi dell’ex Gasometro e di via Assalini.

Sono programmati inoltre, nell’ambito degli spazi pubblici di ampie dimensioni, il restyling del quartiere Foscato e la sistemazione di piazzale Tasselli a Roncocesi, sviluppati coinvolgendo i residenti nei Laboratori di cittadinanza e ascoltando il loro parere. Sempre negli interventi “dal basso” rientra la riqualificazione delle cabine Enel attraverso opere di Street Art, realizzate da giovani volontari, nel quartiere di San Pellegrino dove è prevista anche la realizzazione di un tetto giardino sulla copertura della biblioteca.

Previsti anche interventi per la messa in sicurezza, fra gli altri, degli incroci stradali a Marmirolo e Masone e della fermata degli autobus a servizio della scuola di Sabbione.

Numerosi poi gli interventi per la creazione di nuovi tratti ciclopedonali della lunghezza complessiva di circa 10 chilometri, realizzati con un investimento di 1,9 milioni di euro. I nuovi tratti riguardano, nello specifico: via Beethoven, dalla scuola primaria Massenzatico a via Sidoli (a nord di Massenzatico); il collegamento San Bartolomeo-Ghiardello, da via Polonia a via del Casinazzo; a Codemondo tratti di via Cavicchioni, via del Quaresimo, via Teggi e via della Repubblica; a Canali-Capriolo, da via San Marco a via Rivaltella; a Gavasseto da via Ferrer all’ingresso del fontanile dell'Ariolo; il tratto via Nagy, via dei Quercioli a Cadè; da via Caduti delle Reggiane a via don Messori su via Vertoiba per collegare Gavassa all’area del Campovolo; via Ghiarda a San Rigo-Rivalta; via Ruozzi a San Rigo-Coviolo; il raddoppio della pista ciclabile Reggio Emilia centro-Pieve Modolena su via Fratelli Cervi.

Altri 70mila euro vengono invece destinati a quasi due chilometri di passeggiate rurali, ovvero a tratti di piste in immerse nelle campagne reggiane progettate insieme ai cittadini: tra Masone e Bagno lungo il canale di San Maurizio, il percorso Reggio-Cella-Ca’ Pegolotta, la “greewnway” del Rio della Vasca e lo stradello Le Melmare-parco Le Ginestre a Rivalta. Complessivamente 3 milioni e 250mila euro sono invece stati assegnati a micro-interventi di riqualificazione di edifici, piazze e spazi pubblici mentre altri 2 milioni e 830mila euro alla ristrutturazione di piste ciclabili, spazi pedonali, marciapiedi, parcheggi e in generale al miglioramento della viabilità. Infine 620mila euro andranno alla valorizzazione del verde e del paesaggio e al miglioramento dell’illuminazione con opere nei parchi e sul verde pubblico.

A presentare la campagna di interventi ordinari e straordinari sono stati, ieri mattina, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore alla Cura dei quartieri e Partecipazione Valeria Montanari e l’assessore a Infrastrutture del Territorio e Beni comuni Mirko Tutino. «La filosofia dietro a questo piano di interventi – ha detto Vecchi – è l’esito da un lato della capacità di programmazione dell’amministrazione comunale, dall’altro dell’ascolto dei cittadini. Si tratta di opere che rientrano in un disegno organico e razionale, in parte realizzate, già finanziate o in fase di progettazione. Non stiamo parlando di interventi a spot elettorale o di mere promesse, ma di fatti che raccontano come, attraverso la collaborazione fra pubblico e privato, si riesca a dare una risposta mirata e puntuale ai bisogni di cura della città».

Visibilmente soddisfatta anche l’assessore Montanari, fautrice e curatrice del progetto “Qua”, grazie al quale il Comune ha potuto raccogliere con più efficacia le esigenze dei reggiani. «L’elenco di queste cento opere – ha spiegato la Montanari – nasce in gran parte dal percorso di relazione con i cittadini grazie al prezioso lavoro degli architetti di quartiere e dei laboratori di cittadinanza. In alcuni casi si tratta di interventi contenuti, in altri di opere più impegnative che rispondono ai bisogni di una comunità.

Di numeri e di aspetti più tecnici ha infine parlato l’assessore Tutino: «La messa a sistema di questi interventi rende anche più efficiente l’attività delle manutenzioni, dando una risposta più veloce alle oltre 40mila segnalazioni che ogni anno arrivano in Comune. E, fatto anche più importante, consente di mettere sempre il bene pubblico a disposizione dei reggiani, garantendo in tempi rapidi anche opere che, pur essendo piccole, per il cittadino, proprio perché prossime, sono in realtà grandi opere». (l.g.)

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