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Fidanzatini aggrediti nella piazza buia

di Nicole Nasi
Fidanzatini aggrediti nella piazza buia

Quattro stranieri domenica sera hanno seguito, insultato e picchiato due 16enni dai Giardini a piazza Martiri del 7 Luglio

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REGGIO EMILIA. Piante secolari e rare, statue e busti di personaggi famosi, panchine e giochi per bambini, posti tra la maestosità del teatro Ariosto e del Valli.

Ecco come erano stati progettati i Giardini pubblici del centro storico di Reggio Emilia, scenario dell’ennesima aggressione avvenuta domenica sera intorno alle 19.

La scarsa illuminazione e sicurezza del parco, lamentata da tempo dai cittadini reggiani, hanno permesso a quattro persone di origine straniera di agire indisturbate nel buio.

Una coppia di fidanzatini sedicenni, recatasi ai Giardini per un normale appuntamento, stava passeggiando quando quattro giovani stranieri li hanno avvicinati.

Senza alcuna reale motivazione i delinquenti hanno incominciato a insultare insistentemente i due ragazzini.

Intimoriti e impauriti la coppia di fidanzatini ha allungato il passo, probabilmente sperando di far desistere i malintenzionati e cercando di raggiungere un luogo più illuminato per poter chiedere aiuto. Una volta raggiunta piazza Martiri del 7 luglio, anch’essa al centro di numerose polemiche per la condizione di buio in cui si trova da tempo, i quattro cittadini stranieri hanno colpito il ragazzo con un calcio alla schiena e un pugno al volto.

Nonostante ciò sono riusciti a scappare, prontamente, e a raggiungere un bar vicino per cercare aiuto e poter sfuggire alla violenza.

Il barista del locale, vedendo i fidanzatini terrorizzati e scossi, ha immediatamente chiamato il 112, facendo così fuggire gli aggressori.

Una volta giunti sul posto i carabinieri reggiani hanno subito aperto un’indagine e hanno iniziato le ricerche.

Al momento rimangono ignote le identità degli aggressori stranieri, riusciti a scappare prima dell’arrivo dell’arrivo dei carabinieri.

Visibilmente spaventati i ragazzini sono stati affidati ai rispettivi genitori, intervenuti sul posto appena appreso ciò che era accaduto.

Le forze dell’ordine hanno poi chiesto di poter prendere visione e analizzare i filmati del sistema di videosorveglianza del bar dove i giovani si sono rifugiati, sperando siano decisive nel capire non solo la dinamica della violenza ma soprattutto poter dare un volto agli aggressori.

Le indagini, che stanno effettuando i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, rimangono quindi aperte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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