Gazzetta di Reggio

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«Già tante firme per la scuola nuova»

di Mauro Grasselli
«Già tante firme per la scuola nuova»

Il comitato: «Siamo a metà del numero necessario. Aderiscono persone di ogni provenienza politica, genitori e insegnanti»

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CAVRIAGO. Il Comitato Scuola ha già raccolto 300 delle circa 700 firme necessarie (il 9% degli aventi diritto al voto) per indire il referendum consultivo sulla proposta di costruire, in zona Pianella, un edificio nuovo per le medie (ora in via del Cristo) e di accorpare le elementari dei due plessi Rodari e De Amicis. La giunta cavriaghese vuole invece ristrutturare le elementari Rodari. I promotori del referendum si dicono galvanizzati, visto il risultato del banchetto allestito domenica in piazza, e confidano di raccogliere le firme necessarie entro la scadenza del 18 febbraio.

«Hanno firmato persone di ogni provenienza politica – afferma il comitato – a testimonianza del fatto che stiamo affrontando il tema di uno specifico investimento su cui, giustamente, ogni cittadino deve poter essere libero di esprimersi. Già eravamo rimasti colpiti dal fatto che, durante le festività natalizie, circa 120 persone si fossero recate in Comune per firmare, tra i quali alcuni 16enni e cittadini migranti. Ma 182 firme in neanche 4 ore è un successo che supera ogni più rosea aspettativa. Abbiamo dunque raggiunto 300 firme. Non siamo neanche a metà del traguardo, ma manca un mese di tempo e l'entusiasmo cresce».

Domenica, oltre alle firme, il comitato ha ricevuto la disponibilità di alcuni cittadini ad unirsi al gruppo per allestire altri banchetti nei prossimi giorni (vedi articolo a lato). È comunque possibile firmare anche in municipio, all'ufficio segreteria, tutte le mattine e il giovedì pomeriggio.

«In un periodo di estrema disaffezione dalla politica – rileva il comitato scuola – questa esperienza cavriaghese restituisce speranza e fiducia nella voglia di partecipazione dei cittadini. Quella di domenica è stata una mattinata meravigliosa: sono venute tutte le maestre dell'istituto comprensivo e anche delle scuole dell'infanzia; sono venuti i genitori, i nonni, alcuni sedicenni e un gruppo di cittadini dello Sri Lanka, oltre ad alcuni del Marocco. Hanno firmato persino alcuni elettori del Pd, oltre agli elettori delle liste di opposizione in consiglio comunale, "Cavriago città aperta" e "Movimento 5 Stelle". Un grazie di cuore alle maestre che ci stanno guidando con coraggio e determinazione e che ci hanno portato un meraviglioso vassoio di pasticcini».

I componenti del Comitato Scuola, genitori ed insegnanti in primis, si dicono «non contrari alle ristrutturazioni. Anzi. Le ristrutturazioni e il riuso dei fabbricati esistenti sono da prediligere rispetto alla costruzione del nuovo, tranne quando la ristrutturazione non consegna un edificio adatto alla destinazione d'uso. E questo è il caso della Rodari. Ristrutturare la Rodari significa avere una scuola piccola (con lo stesso numero di aule che ci sono adesso), solo un po' più grandi. Ma per ampliarle occorre utilizzare quasi completamente il cortile. Già oggi i bambini della Rodari fanno l'intervallo fuori a turni. Dopo la ristrutturazione nessuna classe potrà più uscire per la ricreazione. Una scuola primaria senza cortile è impensabile. Oltre a ciò, si deve aggiungere il tempo lunghissimo che bimbi e maestre dovranno trascorrere nei container. Se tutto va bene, due anni (al costo di 300.000 euro d'affitto degli stessi). In caso di imprevisti (pensiamo ad esempio a un fallimento della ditta che si aggiudica l'appalto dei lavori) chissà quanti anni (e costi ulteriori di affitto dei container). Ci sono casi in cui ristrutturare non è la soluzione migliore».

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