Gazzetta di Reggio

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Restauri post-sisma, spuntano affreschi

di Mauro Pinotti
Restauri post-sisma, spuntano affreschi

Dal soffitto della sala giunta emerge una decorazione coperta da tempo. La Sovrintendenza deciderà se riportarla alla luce

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GUASTALLA. Come previsto, dopo i lavori preliminari (tra cui nuovi saggi e prove di finitura concordati con la Soprintendenza oltre al trasloco di arredi e documenti rimasti nei locali) è partito il vero cantiere per le opere di restauro del palazzo municipale.

Progetti, capitolati e gara d’appalto sono stati istituiti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Camilla Verona. La ditta Arca, che si è aggiudicata i lavori, ha iniziato la posa delle transenne. I saggi, svolti nei mesi scorsi hanno portato piacevoli sorprese come gli affreschi sul soffitto della sala Giunta. La Soprintendenza dovrà decidere se la decorazione va riportate alla luce. È stata inoltre tolta la carta da parati che copriva i muri della sala consigliare e ciò ha permesso di dare nuova luce a tutto l’ambiente.

Il termine dei lavori di restauro post-sisma 2012 è fissato a gennaio 2019. Il cantiere è partito in questi giorni perché l'amministrazione comunale in accordo con i commercianti aveva agevolato il flusso di visitatori sia per la Fiera di Santa Caterina che per gli acquisti natalizi, ma ora è arrivato il momento di dare inizio ai lavori del municipio che da quasi 6 anni è stato trasferito provvisoriamente nell’ex tribunale di via Castagnoli. Il cantiere inevitabilmente occuperà buona parte di piazza Mazzini limitando quindi i parcheggi. Gli interventi previsti riguardano, la riparazione della copertura con l’eliminazione delle vulnerabilità, dovute a diversi interventi eseguiti in epoche differenti, oltre a riparazioni locali e rimozione delle opere provvisionali eseguite con miglioramenti antisismici.

Le opere sono finanziate dal Comune e dalla Regione per 918.178,19 euro. Una volta restaurato il palazzo municipale la Giunta comunale, procederà a trasformare piazza Mazzini in area pedonale. «Perchè la piazza centrale storica della nostra città deve essere un parcheggio? - ha esordito l’assessore all’urbanistica Chiara Lanzoni -. Perché questa piazza, armonioso esempio urbanistico cinquecentesco, deve essere riempita di auto negando così la sua natura di spazio pubblico di relazione mentre invece deve tornare ad essere un luogo per le persone? Spazi urbani migliori producono più vita urbana. Certamente il tema della sosta nel centro storico non va sottovalutato. La pedonalizzazione della piazza necessita di un’attività complementare per individuare nuove aree di sosta o per riorganizzare parte di quelle esistenti in modo da non diminuire la capacità complessiva dei parcheggi. Saranno inoltre da considerare le esigenze dei disabili e del carico e scarico a servizio delle attività commerciali. Dopo i lavori post-sisma abbiamo ritrovato il duomo, abbiamo riaperto palazzo Ducale, tra non molto riavremo la sede storica del municipio. Tutti gli edifici pubblici che connotano la piazza stanno ricominciando a vivere.

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