Gazzetta di Reggio

Reggio

Scandiano “vive” nell’asilo di Sora

Nel 1915 un sisma rase al suola la Marsica, il Comune inviò più di mille lire

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Anche il Comune di Scandiano, nel 1915, partecipò alla “gara” di solidarietà per le zone terremotate di Abruzzo e Lazio. In tutta la provincia reggiana, Scandiano fu il luogo in cui si raccolsero più soldi: oltre le mille lire.

«Il 13 gennaio del 1915 – racconta Marco Montipò dell’associazione storico culturale “Terra e Identità” – un terremoto di magnitudo 7.0 colpiva l’Abruzzo e il Lazio, precisamente la zona chiamata la Marsica. La scossa fu tremenda e interi paesi vennero spazzati via in pochi secondi. Con loro monumenti, case e soprattutto vite umane».

La conta dei morti fu drammatica: oltre 30 mila persone perirono sotto quelle macerie. «Nel dramma – prosegue – i terremotati non furono lasciati soli e fin da subito, da tutta Italia, partiva la corsa alla solidarietà. Appena appresa la tremenda notizia, a Reggio Emilia si costituirono comitati di raccolta fondi in modo capillare. Partecipavano i Comuni, le banche, le cooperative, liberi cittadini. Tutti volevano dare il proprio contributo. Con i soldi raccolti decisero di costruire un asilo nel territorio terremotato del Lazio, precisamente a Sora. Oltre alla costruzione dell’edificio, il progetto comprendeva anche l’acquisto dei banchi, delle cattedre e di cento grembiulini per i bambini. Il costo totale dell’intero progetto era di 25.889 lire ma la solidarietà reggiana andava oltre, infatti i soldi raccolti ammontavano a 26.756 lire. La somma residua di 867 lire veniva devoluta alla Croce Rossa Italiana e alla Croce Verde di Reggio Emilia. La comunità di Sora decise di intitolare l’asilo alla città emiliana che con tanta solidarietà ne aveva permesso la costruzione».

Con la seconda guerra mondiale l’asilo crollò sotto le bombe americane e fu ricostruito nuovamente verso la fine degli anni Cinquanta. Nonostante la struttura non sia più quella del 1915, il ricordo di tanta solidarietà non è stato mai dimenticato e anche il nuovo asilo porta ancora oggi il nome della città emiliana: Scuola dell’infanzia Reggio Emilia.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google