Gazzetta di Reggio

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Succiso ai “Mondiali” del turismo

di Juri Panciroli
Succiso ai “Mondiali” del turismo

Coop Valle dei Cavalieri in finale all’Unwto awards. Il presidente: «Un sogno»

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VENTASSO. È partita ieri mattina all’alba, alla volta di Madrid per la finale del 14° “Unwto awards forum” per le eccellenze e le innovazioni nel turismo, la spedizione della Cooperativa di comunità Valle dei Cavalieri di Succiso, sempre più al centro delle attenzioni di media ed istituzioni per un metodo innovativo di fare cooperazione salvaguardando i residenti del territorio.

Si tratta della Confederazione internazionale del turismo, patrocinato dalle Nazioni Unite, dove il sodalizio reggiano partecipa nel settore “turismo responsabile”. Volo diretto verso la capitale spagnola, e alle 9.30 della mattina il presidente della cooperativa Dario Torri, assieme al socio Oreste Torri, al direttore del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano Giuseppe Vignali e alla guida alpina Fabrizio Silvetti, erano già nella sala conferenze dell’Università Complutense di Madrid ad illustrare il loro progetto. «È una grande soddisfazione essere fra i finalisti – rimarca il presidente Dario Torri – perché siamo gli unici a rappresentare l’Italia e perché in partenza c’erano ben 128 nazioni. Ora, nel nostro settore, ce la vedremo con una realtà del Kenya, una dell’India e una delle Filippine». A questo punto non resta che aspettare le 21 di domani sera quando alla Fiera internazionale di Madrid Fitur ci sarà il verdetto; anche se per la piccola comunità del crinale reggiano essere arrivati alla finalissima è già un grande traguardo. «Noi ci crediamo e sappiamo che si tratta di un premio molto importante – continua Torri – perché ha risonanza mondiale, visto che verrà assegnato alla presenza del segretario delle Nazioni Unite. Noi ci sentiamo di rappresentare tutto il nostro territorio, perché il nostro progetto di comunità è considerato innovativo e tra i migliori del mondo. Ma il vero messaggio che deve passare – conclude il presidente della Valle dei Cavalieri – è che con progetti come questo si può evitare lo spopolamento e l’abbandono dei paesi di montagna».

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