novellara
Una coop sociale gestisce il canile dall’inizio dell’anno
NOVELLARA. Con il primo gennaio, il canile intercomunale di Novellara, in Strada Valle 104, ha cambiato formalmente gestione. A seguito di un bando europeo, la struttura, finora gestita dall'associazi...
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NOVELLARA. Con il primo gennaio, il canile intercomunale di Novellara, in Strada Valle 104, ha cambiato formalmente gestione.
A seguito di un bando europeo, la struttura, finora gestita dall'associazione di volontariato “Gente di canile”, è passata in gestione alla Cooperativa sociale “Il gufo”, costituita dalle stesse operatrici, che si è aggiudicata il bando per il rinnovo della convenzione.
Gestita ora con norme diverse, ma dalle stesse operatrici e con la stessa passione e competenza che la caratterizzano da molti anni. I numeri della gestione 2017 sono di tutto rispetto. I cani accolti (per randagismo o rinuncia di proprietà) sono stati 326; la buona notizia è che ne sono stati adottati 144 e ne sono stati restituiti 152. A fine anno i cani rimasti nel canile sono 133. Ancora più consistenti i numeri del gattile. I gatti entrati sono stati 395; le adozioni 247, le restituzioni 16, le reintroduzioni in una colonia felina 15, oltre a 79 decessi. Al 31 dicembre nel gattile sono rimasti solo 92 felini. Per gli operatori, si tratta di numeri che testimoniano di una sensibilità diffusa fra i cittadini della Basa reggiana nel confronti dei randagi.
Quella del canile di Novellara è una lunga storia. Il primo risale agli anni ‘80, quando c’erano ancora gli accalappiacani e i randagi venivano semplicemente soppressi. Negli anni ‘90 la struttura continuò ad essere gestita dal Comune di Novellara ma diventò di valenza intercomunale, con una capienza massima di 45 animali.
Nel 1993 si trasferì nell’impianto appositamente realizzato in Strada Valle, inizialmente con una capienza di 170 cani. Poi il complesso è cresciuto ed è divento la moderna struttura intercomunale, ottimamente gestita, che è adesso.
I Comuni associati sono: Boretto, Brescello, Campagnola, Correggio, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio. (v.a.)
A seguito di un bando europeo, la struttura, finora gestita dall'associazione di volontariato “Gente di canile”, è passata in gestione alla Cooperativa sociale “Il gufo”, costituita dalle stesse operatrici, che si è aggiudicata il bando per il rinnovo della convenzione.
Gestita ora con norme diverse, ma dalle stesse operatrici e con la stessa passione e competenza che la caratterizzano da molti anni. I numeri della gestione 2017 sono di tutto rispetto. I cani accolti (per randagismo o rinuncia di proprietà) sono stati 326; la buona notizia è che ne sono stati adottati 144 e ne sono stati restituiti 152. A fine anno i cani rimasti nel canile sono 133. Ancora più consistenti i numeri del gattile. I gatti entrati sono stati 395; le adozioni 247, le restituzioni 16, le reintroduzioni in una colonia felina 15, oltre a 79 decessi. Al 31 dicembre nel gattile sono rimasti solo 92 felini. Per gli operatori, si tratta di numeri che testimoniano di una sensibilità diffusa fra i cittadini della Basa reggiana nel confronti dei randagi.
Quella del canile di Novellara è una lunga storia. Il primo risale agli anni ‘80, quando c’erano ancora gli accalappiacani e i randagi venivano semplicemente soppressi. Negli anni ‘90 la struttura continuò ad essere gestita dal Comune di Novellara ma diventò di valenza intercomunale, con una capienza massima di 45 animali.
Nel 1993 si trasferì nell’impianto appositamente realizzato in Strada Valle, inizialmente con una capienza di 170 cani. Poi il complesso è cresciuto ed è divento la moderna struttura intercomunale, ottimamente gestita, che è adesso.
I Comuni associati sono: Boretto, Brescello, Campagnola, Correggio, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio. (v.a.)
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