guastalla
Bancarotta, truffa ed evasione imprenditori rinviati a giudizio
GUASTALLA. Due titolari d’azienda, operanti nel settore della riparazione e della manutenzione di apparecchi di sollevamento, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta,...
2 MINUTI DI LETTURA
GUASTALLA. Due titolari d’azienda, operanti nel settore della riparazione e della manutenzione di apparecchi di sollevamento, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale, truffa aggravata ed evasione fiscale. Si tratta di Maurizio Codelupi, 59 anni, di Guastalla, e Claudia Girardi, 50 anni, di Peschiera del Garda. A decidere sul loro processo, che si terrà dall’11 giugno, è stato ieri mattina il giudice per le indagini preliminari Gilberto Casari.
I fatti risalgono al luglio 2014. Il primo reato contestato, come già accennato, è quello di bancarotta fraudolenta e documentale. Codelupi, in qualità di amministratore unico della Target Car srl, già con sede legale a Scandiano, ma di fatto situata a Dosolo, dichiarata fallita il 16 luglio 2014, e Claudia Girardi, legale rappresentante della società Euroservice con sede a Guastalla, avrebbero distratto la somma di 92mila euro, corrispondente alla vendita di macchinari e attrezzature.
Per quanto riguarda la truffa aggravata i due, in concorso, avrebbero falsamente attestato la vendita di tre carrelli elevatori e di una pinza idraulica, beni in realtà mai esistiti. E questo avrebbe portato ad un profitto illecito di oltre 335mila euro. Maurizio Codelupi deve inoltre rispondere di bancarotta fraudolenta documentale, per aver distrutto o sottratto tutti i libri, i registri e le scritture contabili della ditta fallita. Avrebbe infine evaso l’Iva e l’imposta sui redditi indicando nelle dichiarazioni annuali relative a queste imposte, elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture inesistenti, emesse dalla Euroservice di Guastalla, di cui Claudia Girardi era legale rappresentante. (gol)
I fatti risalgono al luglio 2014. Il primo reato contestato, come già accennato, è quello di bancarotta fraudolenta e documentale. Codelupi, in qualità di amministratore unico della Target Car srl, già con sede legale a Scandiano, ma di fatto situata a Dosolo, dichiarata fallita il 16 luglio 2014, e Claudia Girardi, legale rappresentante della società Euroservice con sede a Guastalla, avrebbero distratto la somma di 92mila euro, corrispondente alla vendita di macchinari e attrezzature.
Per quanto riguarda la truffa aggravata i due, in concorso, avrebbero falsamente attestato la vendita di tre carrelli elevatori e di una pinza idraulica, beni in realtà mai esistiti. E questo avrebbe portato ad un profitto illecito di oltre 335mila euro. Maurizio Codelupi deve inoltre rispondere di bancarotta fraudolenta documentale, per aver distrutto o sottratto tutti i libri, i registri e le scritture contabili della ditta fallita. Avrebbe infine evaso l’Iva e l’imposta sui redditi indicando nelle dichiarazioni annuali relative a queste imposte, elementi passivi fittizi, avvalendosi di fatture inesistenti, emesse dalla Euroservice di Guastalla, di cui Claudia Girardi era legale rappresentante. (gol)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google