Gazzetta di Reggio

Reggio

Furti in abitazione, arrestati due banditi

di Adriano Arati
Furti in abitazione, arrestati due banditi

Castelnovo Monti: la base operativa era a Fiorano, ma agivano in Appennino a bordo di auto rubate di volta in volta

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MONTI. Finiscono in carcere accusati di alcuni dei tantissimi furti che negli ultimi mesi del 2017 hanno segnato la montagna e la collina reggiana, in particolare la vallata del Tresinaro che da Felina scende verso Carpineti, Baiso e Viano. Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti hanno chiuso le manette ai polsi di due cittadini albanesi: il 30enne Bari Bega e il 25enne Ervis Dema, residente a Fiorano Modenese. Bega è ufficialmente in Italia senza fissa dimora; era già stato arrestato il 22 ottobre scorso, il giorno dopo uno dei furti più turbolenti, concluso con un inseguimento a piedi nei boschi sopra Carpineti dopo una “visita” ad un’abitazione di Felina e l’intervento di alcune pattuglie dei carabinieri. Dopo mesi di indagini dei militari, il sostituto procuratore reggiano Giacomo Forte, titolare dell’inchiesta, ha chiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Bega è quindi è tornato in carcere, e a fargli compagnia è finito Dema, considerato uno dei complici che agiva attorno al parcheggio di Fiorano Modenese, usato come base di appoggio per le auto rubate.

Si tratta infatti di un gruppo di ladri estremamente organizzato e capillare, che ha mostrato un’eccellente conoscenza del territorio in cui ha agito a ripetizione, concentrandosi su Baiso, Viano, Carpineti e Felina nel Reggiano e su Vignola e Castelnuovo Rangone, sui colli modenesi. Di certo i due arrestati non sono gli unici componenti, e non a caso le indagini stanno proseguendo, sia per scoprire gli altri protagonisti, sia per capire se eventualmente vi siano state altre effrazioni imputabili a loro. Ai furti va aggiunta una tentata rapina, il 18 ottobre nel Querciolese, a Viano: quella sera due ladri sono entrati in una casa, l’hanno svaligiata e poi hanno cercato di andarsene a bordo di una Suzuki Swift grigia, rubata durante una precedente azione a Castelnuovo Rangone. Un abitante della zona ha notato la manovra e ha cercato di fermare la coppia: l’uomo, minacciato con un coltello, è comunque riuscito a rompere il parabrezza dell’automobile, poi abbandonata in provincia di Modena. Per la Procura, Bega e Dema sono gli autori anche di quel colpo, accusa aggiunta a quella di furto continuato.

I due sono stati i protagonisti di mesi di grande tensione e paura nella montagna reggiana, con gli abitanti spaventati e infuriati per le decine di furti messi a segno. La dinamica era sempre la stessa: i ladri agivano verso sera, quando molti proprietari non sono ancora a casa ma la presenza di persone attorno ad un’abitazione non desta troppi sospetti. Hanno sempre usato delle macchine rubate nel Modenese, e sistemate in un larghissimo parcheggio a Fiorano dove non davano nell’occhio, e spesso hanno poi portato via altri veicoli durante le incursioni, così da non utilizzare troppo a lungo lo stesso mezzo. Dentro alle case, puntavano sempre a bottino rapido da sottrarre e leggero: denaro, gioielli, orologi, evitando spesso gli elettrodomestici, di buon valore ma ingombranti. Il dato più preoccupante era la conoscenza delle zone di azione e degli abitudini dei residenti, testimonianza di osservazioni capillari. In diverse occasioni i ladri sono stati notati e costretti alla fuga, mentre in altri casi i carabinieri sono riusciti ad intercettarli.

Nella sera di sabato 21 ottobre i militari hanno inseguito per il centro di Carpineti due persone, appena fuggite dopo un furto a Felina e costrette a lasciare l’auto in una strada chiusa carpinetana per poi scappare nei boschi. I due hanno rubato un’altra auto quella notte, a Poiago di Carpineti, ma nel frattempo i carabinieri hanno raccolto abbastanza prove e il giorno seguente hanno arrestato per la prima volta Bega mentre si trovava nel parcheggio di Fiorano, utilizzato come posteggio di veicoli rubati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google