I palazzi del centro pronti al restyling
di Roberto Fontanili
Finanziati dal Comune, con 300 mila euro, 33 interventi di restauro presentati da proprietari privati e dalla Curia
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REGGIO EMILIA. Entro quest’anno, il color grigio che caratterizza le facciate di molti edifici storici e diverse chiese del centro storico lascerà il posto a nuovi colori pastello e sarà, soprattutto, il segno concreto della conclusione di un intervento pubblico-privato di valorizzazione e riqualificazione che riguarderà 33 palazzi ed edifici, in molti casi di pregio, del centro storico cittadino, portando alla riqualificazione di oltre 13 mila metri quadrati di facciate di palazzi che si trovano nelle vie dell’esagono.
L’intervento, che complessivamente richiederà un investimento di 1,3 milioni di euro da parte dei privati proprietari, è stato messo in moto dal bando comunale che ha stanziato 300mila euro, assegnando a ogni domanda accolta circa il 30% dell’importo complessivo dei lavori di riqualificazione programmati.
Tra gli edifici reggiani che saranno sottoposti a questo corposo restyling, che in alcuni casi sarà anche strutturale, sempre a carico dei privati proprietari e non una semplice manutenzione straordinaria o un colpo di pennello, figurano il palazzo vescovile (in particolare la facciata di ingresso al museo diocesano), palazzo Guidotti in via Roma, che è sede della Camera del Lavoro, la chiesa del Cristo in piazzale Roversi, la chiesa di san Giovanni Evangelista (più nota come san Giovannino), il palazzo Omozzoli Parisetti e l’antica dimora dei Malaguzzi.
Complessivamente gli interventi saranno effettuati nell’area di corso Garibaldi, piazzale Roversi e via Ariosto, in via Emilia e in via Roma, per poi estendersi anche in piazza della Vittoria e piazza San Prospero e nelle vie Ferrari Bonini, Guido da Castello, Vittorio Veneto, San Giuseppe, Resti, Crispi, Reverberi, Cantarana e Maccari.
Ad eccezione degli interventi effettuati da Curia, Camera del lavoro e Istituto Artigianelli, tutti gli altri saranno realizzati da privati.
Particolarmente significativi, perché cambieranno aspetto a una delle direttrici di accesso a piazza Prampolini, gli interventi programmati in corso Garibaldi e via Ariosto, con la riqualificazione delle facciate di palazzo Cosselli, palazzo Rangone, palazzo Spalletti e la chiesa del Cristo.
I lavori di manutenzione e tinteggiatura saranno effettuati contestualmente alla riqualificazione di piazza Gioberti e piazza Roversi nell’ambito del progetto di valorizzazione “Ducato Estense”.
Interventi sono previsti oltre che sulla facciata dell’antica dimora dei Malaguzzi (tra via Palazzolo e vicolo delle Rose), anche su palazzo Calvi di Coenzo in via Toschi (in attesa della ormai prossima conclusione dei lavori di recupero di palazzo Masdoni, che riporterà la via agli antichi splendori).
Inoltre saranno interessati dai lavori anche sei edifici che sorgono in via Emilia (tra cui l’antico palazzo Linari in via Emilia Santo Stefano), due edifici in piazza Fontanesi e altri tre che sorgono in via Roma (tra cui palazzo Maria Melato).
«I primi cantieri inizieranno a marzo con l’arrivo della bella stagione per concludersi entro l’anno», hanno spiegato ieri il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Alex Pratissoli nell’illustrare l’esito del bando comunale. «La risposta dei privati è stata superiore alle attese e a bandi simili emessi negli anni scorsi – hanno poi aggiunto Vecchi e Pratissoli – ed è la conferma di un centro storico che negli ultimi dieci anni è profondamente cambiato. Un’area nella quale rilanciare la residenza di pregio e nella quale occorre prestare particolare attenzione al delicato equilibrio tra le esigenze di vive in centro e di vive il centro».
Una polemica tra residenti e frequentatori che a Reggio si trascina da anni e non è ancora risolta, come conferma l‘intervento della polizia municipale nella serata di sabato scorso in un locale cittadino (il Groucho) per far cessare la musica appena dopo mezzanotte su richiesta di un residente.
L’intervento, che complessivamente richiederà un investimento di 1,3 milioni di euro da parte dei privati proprietari, è stato messo in moto dal bando comunale che ha stanziato 300mila euro, assegnando a ogni domanda accolta circa il 30% dell’importo complessivo dei lavori di riqualificazione programmati.
Tra gli edifici reggiani che saranno sottoposti a questo corposo restyling, che in alcuni casi sarà anche strutturale, sempre a carico dei privati proprietari e non una semplice manutenzione straordinaria o un colpo di pennello, figurano il palazzo vescovile (in particolare la facciata di ingresso al museo diocesano), palazzo Guidotti in via Roma, che è sede della Camera del Lavoro, la chiesa del Cristo in piazzale Roversi, la chiesa di san Giovanni Evangelista (più nota come san Giovannino), il palazzo Omozzoli Parisetti e l’antica dimora dei Malaguzzi.
Complessivamente gli interventi saranno effettuati nell’area di corso Garibaldi, piazzale Roversi e via Ariosto, in via Emilia e in via Roma, per poi estendersi anche in piazza della Vittoria e piazza San Prospero e nelle vie Ferrari Bonini, Guido da Castello, Vittorio Veneto, San Giuseppe, Resti, Crispi, Reverberi, Cantarana e Maccari.
Ad eccezione degli interventi effettuati da Curia, Camera del lavoro e Istituto Artigianelli, tutti gli altri saranno realizzati da privati.
Particolarmente significativi, perché cambieranno aspetto a una delle direttrici di accesso a piazza Prampolini, gli interventi programmati in corso Garibaldi e via Ariosto, con la riqualificazione delle facciate di palazzo Cosselli, palazzo Rangone, palazzo Spalletti e la chiesa del Cristo.
I lavori di manutenzione e tinteggiatura saranno effettuati contestualmente alla riqualificazione di piazza Gioberti e piazza Roversi nell’ambito del progetto di valorizzazione “Ducato Estense”.
Interventi sono previsti oltre che sulla facciata dell’antica dimora dei Malaguzzi (tra via Palazzolo e vicolo delle Rose), anche su palazzo Calvi di Coenzo in via Toschi (in attesa della ormai prossima conclusione dei lavori di recupero di palazzo Masdoni, che riporterà la via agli antichi splendori).
Inoltre saranno interessati dai lavori anche sei edifici che sorgono in via Emilia (tra cui l’antico palazzo Linari in via Emilia Santo Stefano), due edifici in piazza Fontanesi e altri tre che sorgono in via Roma (tra cui palazzo Maria Melato).
«I primi cantieri inizieranno a marzo con l’arrivo della bella stagione per concludersi entro l’anno», hanno spiegato ieri il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Alex Pratissoli nell’illustrare l’esito del bando comunale. «La risposta dei privati è stata superiore alle attese e a bandi simili emessi negli anni scorsi – hanno poi aggiunto Vecchi e Pratissoli – ed è la conferma di un centro storico che negli ultimi dieci anni è profondamente cambiato. Un’area nella quale rilanciare la residenza di pregio e nella quale occorre prestare particolare attenzione al delicato equilibrio tra le esigenze di vive in centro e di vive il centro».
Una polemica tra residenti e frequentatori che a Reggio si trascina da anni e non è ancora risolta, come conferma l‘intervento della polizia municipale nella serata di sabato scorso in un locale cittadino (il Groucho) per far cessare la musica appena dopo mezzanotte su richiesta di un residente.
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