Il libraio aggredito «C’è un problema di ordine pubblico»
di Andrea Munari
I commercianti dell’Isolato San Rocco e piazza della Vittoria «Un altro dramma è il buio, non basta solo la scenografia»
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REGGIO EMILIA. Una piazza che sembra sotto il pieno controllo delle gang di ragazzi, che spacciano droga e fanno delle risse contro i rivali incuranti della gente che passa. Non è la scena di un film ma la realtà vista dagli occhi di chi lavora sotto l’isolato San Rocco e in piazza della Vittoria, in pieno centro storico. Dove i passanti hanno persino smesso di camminare sotto il portico e preferiscono stare in mezzo alla piazza, pur di non incontrare i tanti gruppi di ragazzi che nel pomeriggio si ritrova in quella zona.
Solamente venerdì scorso il titolare della Libreria Arioso Roberto Sartori era stato aggredito da un gruppo di giovani, mentre nelle settimane precedenti una quarantina di ragazzi si erano affrontati a calci e pugni incuranti delle tante persone che si trovavano in centro. Domenica pomeriggio, poi, una coppia di 16enni è stata aggredita da quattro giovani e ieri l’ultimo episodio nel primo pomeriggio, con una lite tra due ragazzi sedata dopo l’intervento dei carabinieri.
«A mio parere ci sono tre emergenze – afferma subito Roberto Sartori – la prima è educativa e di emarginazione, perché questi sono ragazzi persi. C’è un problema di ordine pubblico pesante perché solamente nella giornata di lunedì ad esempio erano in quaranta a occupare militarmente il portico. E il terzo problema è urbanistico perché piazza Martiri è estremamente buia. La scenografia con la fontana e il teatro è bellissima, ma la piazza è qualcosa di più di una scenografia, è un luogo di ritrovo e di vita, attirando solamente chi è contento di stare al buio. Questo problema riguarda i giardini, le due piazze e l’isolato San Rocco, creando un forte disagio sia a noi commercianti sia ai nostri clienti».
Sulla stessa lunghezza d’onda è Oscar Zanichelli del Punto Moda, che ha anche ben chiara una delle origini dei tanti problemi che si creano nella piazza: «Molta colpa è anche di chi gestisce i bar dove questi ragazzi si ritrovano – sostiene – dovrebbero forse selezionare un po’ meglio la propria clientela, evitando magari di somministrare loro alcolici».
Alla chiusura del negozio il commerciante non è spaventato della situazione che lo circonda, ma cosa diversa potrebbe essere per una donna: «Io lascio sempre la macchina in piazza Vallisneri e non mi preoccupa dover andare là a piedi – prosegue – la situazione però può essere sicuramente più difficile per una donna che può essere spaventata da quello che ci circonda».
Daniele Melis del Caffè Borsa venerdì è andato in soccorso di Sartori quando è stato aggredito nella sua libreria: «Sono veramente schifato da tutta questa situazione – ha affermato il barista – basta guardarsi attorno e si vedono quelli che sono i problemi che ci circondano. Tutti i giorni io vedo dei ragazzini che spacciano, fumano degli spinelli, si picchiano. E poi ci dicono che non c’è un problema di sicurezza. Io stesso a volte mi vergogno a dire che ho un bar in piazza della Vittoria perché viene considerata da tutti come la piazza dello spaccio».
E i ragazzi si prendono persino gioco delle forze dell’ordine: «Venerdì dopo l’aggressione in libreria sono stati loro stessi a voler aspettare lì con noi l’arrivo dei carabinieri – ha proseguito Daniele Melis – ci dicevano che tanto non gli avrebbero fatto nulla e c’era persino qualcuno che chiedeva dopo quanto sarebbero arrivati, perché poi avevano altre cose da fare alla sera». Adesso, ha concluso il barista, «verranno a controllare la zona frequentemente e le gang si sposteranno ma questo durerà solamente qualche mese. Poi torneranno in quello che ormai considerano il loro territorio».
Solamente venerdì scorso il titolare della Libreria Arioso Roberto Sartori era stato aggredito da un gruppo di giovani, mentre nelle settimane precedenti una quarantina di ragazzi si erano affrontati a calci e pugni incuranti delle tante persone che si trovavano in centro. Domenica pomeriggio, poi, una coppia di 16enni è stata aggredita da quattro giovani e ieri l’ultimo episodio nel primo pomeriggio, con una lite tra due ragazzi sedata dopo l’intervento dei carabinieri.
«A mio parere ci sono tre emergenze – afferma subito Roberto Sartori – la prima è educativa e di emarginazione, perché questi sono ragazzi persi. C’è un problema di ordine pubblico pesante perché solamente nella giornata di lunedì ad esempio erano in quaranta a occupare militarmente il portico. E il terzo problema è urbanistico perché piazza Martiri è estremamente buia. La scenografia con la fontana e il teatro è bellissima, ma la piazza è qualcosa di più di una scenografia, è un luogo di ritrovo e di vita, attirando solamente chi è contento di stare al buio. Questo problema riguarda i giardini, le due piazze e l’isolato San Rocco, creando un forte disagio sia a noi commercianti sia ai nostri clienti».
Sulla stessa lunghezza d’onda è Oscar Zanichelli del Punto Moda, che ha anche ben chiara una delle origini dei tanti problemi che si creano nella piazza: «Molta colpa è anche di chi gestisce i bar dove questi ragazzi si ritrovano – sostiene – dovrebbero forse selezionare un po’ meglio la propria clientela, evitando magari di somministrare loro alcolici».
Alla chiusura del negozio il commerciante non è spaventato della situazione che lo circonda, ma cosa diversa potrebbe essere per una donna: «Io lascio sempre la macchina in piazza Vallisneri e non mi preoccupa dover andare là a piedi – prosegue – la situazione però può essere sicuramente più difficile per una donna che può essere spaventata da quello che ci circonda».
Daniele Melis del Caffè Borsa venerdì è andato in soccorso di Sartori quando è stato aggredito nella sua libreria: «Sono veramente schifato da tutta questa situazione – ha affermato il barista – basta guardarsi attorno e si vedono quelli che sono i problemi che ci circondano. Tutti i giorni io vedo dei ragazzini che spacciano, fumano degli spinelli, si picchiano. E poi ci dicono che non c’è un problema di sicurezza. Io stesso a volte mi vergogno a dire che ho un bar in piazza della Vittoria perché viene considerata da tutti come la piazza dello spaccio».
E i ragazzi si prendono persino gioco delle forze dell’ordine: «Venerdì dopo l’aggressione in libreria sono stati loro stessi a voler aspettare lì con noi l’arrivo dei carabinieri – ha proseguito Daniele Melis – ci dicevano che tanto non gli avrebbero fatto nulla e c’era persino qualcuno che chiedeva dopo quanto sarebbero arrivati, perché poi avevano altre cose da fare alla sera». Adesso, ha concluso il barista, «verranno a controllare la zona frequentemente e le gang si sposteranno ma questo durerà solamente qualche mese. Poi torneranno in quello che ormai considerano il loro territorio».
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