Maiali, emissioni e odori ridotti ecco le prescrizioni della Regione
di Marco Costanzini
Cadelbosco Sopra, approvata la Valutazione di impatto ambientale dell’allevamento Tenuta Vincenzo «Presto verrà firmato un protocollo d’intesa con azienda, Comune, Ausl e Arpae per la tutela di tutti»
3 MINUTI DI LETTURA
CADELBOSCO SOPRA. Giunge ad una svolta significativa il dibattito sull’allevamento di suini della Tenuta Vincenzo, ex Aras. La giunta regionale ha infatti approvato ieri la Valutazione di impatto ambientale e l’Autorizzazione integrata con apposite prescrizioni.
Emissioni e odori ridotti al minimo con l’impiego delle migliori tecnologie; stop allo spandimento a suolo dei liquami, che saranno trattati in un impianto a biogas; taglio netto dell’azoto immesso sui campi con l’impiego di un apposito impianto di abbattimento; sistema di monitoraggio costante e un protocollo d’intesa per ricercare nuove soluzioni tecnico-gestionali, oltre i migliori standard esistenti.
Sono questi i punti al centro della Valutazione di impatto ambientale e dell’Autorizzazione integrata. «Si tratta di indicazioni previste dalla “Via”, cui si aggiunge il protocollo d’intesa, che prevede l’autolimitazione volontaria proposta dall’impresa al numero dei capi allevati, mille in meno per due anni», spiegano gli assessori regionali all’Agricoltura, Simona Caselli, e all’Ambiente, Paola Gazzolo. «È il frutto del percorso di ascolto del territorio e delle sue esigenze avviato nei mesi scorsi: permetterà di individuare in modo condiviso eventuali azioni aggiuntive e modalità innovative da mettere in campo per migliorare sempre più la compatibilità ambientale e di sostenibilità dell’allevamento». L’intesa verrà sottoscritta da Regione, Comune, Ausl, Arpae e Tenuta Vincenzo srl.
«Fondamentali saranno i dati del monitoraggio – proseguono i due assessori – assieme a quelli derivanti dall’installazione di una centralina di rilevamento delle condizioni meteo locali per verificare parametri come direzione e velocità dei venti, pressione atmosferica, temperatura, umidità, piovosità. Proprio le variabili meteorologiche condizionano la diffusione degli odori, per cui è fondamentale tenerne conto».
Tutti i dati rilevati nei report di monitoraggio saranno pubblicati sul portale regionale delle autorizzazioni integrate ambientali e sul sito web del Comune. Un apposito tavolo tecnico-scientifico, costituito dai rappresentanti dei firmatari del protocollo, valuterà gli esiti del monitoraggio e le eventuali segnalazioni ricevute via web, esprimendosi sugli ulteriori interventi per accrescere le prestazioni e contenere i livelli di concentrazioni odorigene.
«Con l’impegno e la disponibilità di tutti – concludono Gazzolo e Caselli – poniamo le premesse per svolgere un’importante attività economica nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute. Si fissano regole precise e si definisce un sistema flessibile per accrescere sempre più la sostenibilità dell’allevamento: un risultato che vogliamo raggiungere nella massima trasparenza, con il contributo di Comune, impresa e cittadini».
Il protocollo d'intesa è il frutto di un percorso di ascolto e condivisione da parte della Regione delle problematiche sollevate da Comune e cittadini rispetto alla sostenibilità degli allevamenti suinicoli intensivi.
«Sono soddisfatta del percorso intrapreso con le assessore Gazzolo e Caselli, che ringrazio insieme al presidente Bonaccini per l’ascolto ricevuto», commenta Tania Tellini, sindaco di Cadelbosco. «Il nostro obiettivo primario è tutelare la qualità della vita dei cittadini e la loro salute, senza tralasciare il diritto delle aziende produttive di esercitare la loro attività. L’iniziale riduzione di capi, il monitoraggio trasparente e condiviso, la richiesta di ulteriori misure tecnologiche e gestionali per abbattere le emissioni sono impegni forti ed una concreta assunzione di responsabilità che gli attori firmatari del protocollo assumono in primo luogo verso i cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Emissioni e odori ridotti al minimo con l’impiego delle migliori tecnologie; stop allo spandimento a suolo dei liquami, che saranno trattati in un impianto a biogas; taglio netto dell’azoto immesso sui campi con l’impiego di un apposito impianto di abbattimento; sistema di monitoraggio costante e un protocollo d’intesa per ricercare nuove soluzioni tecnico-gestionali, oltre i migliori standard esistenti.
Sono questi i punti al centro della Valutazione di impatto ambientale e dell’Autorizzazione integrata. «Si tratta di indicazioni previste dalla “Via”, cui si aggiunge il protocollo d’intesa, che prevede l’autolimitazione volontaria proposta dall’impresa al numero dei capi allevati, mille in meno per due anni», spiegano gli assessori regionali all’Agricoltura, Simona Caselli, e all’Ambiente, Paola Gazzolo. «È il frutto del percorso di ascolto del territorio e delle sue esigenze avviato nei mesi scorsi: permetterà di individuare in modo condiviso eventuali azioni aggiuntive e modalità innovative da mettere in campo per migliorare sempre più la compatibilità ambientale e di sostenibilità dell’allevamento». L’intesa verrà sottoscritta da Regione, Comune, Ausl, Arpae e Tenuta Vincenzo srl.
«Fondamentali saranno i dati del monitoraggio – proseguono i due assessori – assieme a quelli derivanti dall’installazione di una centralina di rilevamento delle condizioni meteo locali per verificare parametri come direzione e velocità dei venti, pressione atmosferica, temperatura, umidità, piovosità. Proprio le variabili meteorologiche condizionano la diffusione degli odori, per cui è fondamentale tenerne conto».
Tutti i dati rilevati nei report di monitoraggio saranno pubblicati sul portale regionale delle autorizzazioni integrate ambientali e sul sito web del Comune. Un apposito tavolo tecnico-scientifico, costituito dai rappresentanti dei firmatari del protocollo, valuterà gli esiti del monitoraggio e le eventuali segnalazioni ricevute via web, esprimendosi sugli ulteriori interventi per accrescere le prestazioni e contenere i livelli di concentrazioni odorigene.
«Con l’impegno e la disponibilità di tutti – concludono Gazzolo e Caselli – poniamo le premesse per svolgere un’importante attività economica nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute. Si fissano regole precise e si definisce un sistema flessibile per accrescere sempre più la sostenibilità dell’allevamento: un risultato che vogliamo raggiungere nella massima trasparenza, con il contributo di Comune, impresa e cittadini».
Il protocollo d'intesa è il frutto di un percorso di ascolto e condivisione da parte della Regione delle problematiche sollevate da Comune e cittadini rispetto alla sostenibilità degli allevamenti suinicoli intensivi.
«Sono soddisfatta del percorso intrapreso con le assessore Gazzolo e Caselli, che ringrazio insieme al presidente Bonaccini per l’ascolto ricevuto», commenta Tania Tellini, sindaco di Cadelbosco. «Il nostro obiettivo primario è tutelare la qualità della vita dei cittadini e la loro salute, senza tralasciare il diritto delle aziende produttive di esercitare la loro attività. L’iniziale riduzione di capi, il monitoraggio trasparente e condiviso, la richiesta di ulteriori misure tecnologiche e gestionali per abbattere le emissioni sono impegni forti ed una concreta assunzione di responsabilità che gli attori firmatari del protocollo assumono in primo luogo verso i cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
