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cavriago, lettera a tutte le famiglie 

Pd in campo contro il referendum «Meglio ampliare la scuola Rodari»

di Ambra Prati
 Pd in campo contro il referendum «Meglio ampliare la scuola Rodari»

CAVRIAGO. «Vi spieghiamo le ragioni che ci portano a sostenere con convinzione l’intervento di riqualificazione e di ampliamento della scuola Rodari. Noi proponiamo certezze, non illusioni». Con...

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CAVRIAGO. «Vi spieghiamo le ragioni che ci portano a sostenere con convinzione l’intervento di riqualificazione e di ampliamento della scuola Rodari. Noi proponiamo certezze, non illusioni». Con questa premessa, la segreteria Pd di Cavriago entra nella querelle del referendum promosso dal Comitato Scuola, che da anni si batte per costruire ex novo in zona Pianella un edificio per le medie (ora in via del Cristo) e accorpare le elementari dei due plessi Rodari e De Amicis, anziché ristrutturare le elementari Rodari, come vorrebbe la giunta del sindaco Paolo Burani.

Il Pd mette in campo la macchina rodata del partito con una lettera aperta alla cittadinanza che arriverà nei prossimi giorni a tutte le famiglie. Nel frattempo il Comitato Scuola allestisce banchetti (anche oggi al mercato) per raccogliere, entro il 18 febbraio, le circa 700 firme (pari al 9% degli aventi diritto al voto nel Comune di Cavriago) necessarie per arrivare al referendum consultivo. Intanto Tommaso Cavezza, consigliere di opposizione che aderiva al comitato, ha annunciato sui social di aver deciso di sostenere il Pd.

Nella lettera, il Pd elenca le opere pubbliche eseguite o in corso d’opera. «Questa razionale gestione delle risorse, disponibili e limitate, è fortemente in contrasto con la proposta referendaria: se si desse attuazione alla proposta, non ci sarebbero più i soldi per le manutenzioni su altri edifici, scolastici e non, e l’indebitamento del Comune andrebbe fuori controllo, mentre paradossalmente i 2 milioni di euro della fideiussione appena incassati sarebbero inutilizzabili e quindi buttati via – si legge nella lettera –. La nuova Rodari vedrà un aumento del 33% della dimensione delle aule attualmente disponibili, aumenterà la dotazione degli spazi per attività laboratoriali e, soprattutto, garantirà la sicurezza della scuola. I tempi previsti per l’apertura del cantiere, che durerà un paio d’anni, sono tempi certi, i denari necessari per l’intervento sono già nelle casse del Comune. Gli alunni saranno ospitati in parte presso la struttura recentemente rinnovata dell’ex asilo I Tigli e in parte presso strutture temporanee adeguate».

Il Pd elenca perché, a suo dire, il referendum non s’ha da fare: «Non è vero che per fare una scuola nuova ci vogliono sei mesi (solo i tempi di legge per progetti, perizie, recupero dei finanziamenti e la gara vanno oltre i dieci mesi), i costi indicati per la realizzazione della nuova scuola media sono approssimativi, non c’è un progetto, le fonti di finanziamento proposte dal comitato sono dubbie, tanto che il quesito referendario è corredato di parere contabile negativo».

«E’ un’anomalia tutta cavriaghese, quella di avere un partito che prende posizione contro un referendum dichiarato ammissibile dal comitato dei garanti – replica il Comitato Scuola –. Il Pd non è un nostro interlocutore, noi ci confronteremo con un comitato per il no, se e quando sorgerà, come previsto dal regolamento comunale. Al momento continuiamo la raccolta firme: siamo già arrivati quasi alla metà dell’obiettivo. Intervenendo come partito, il Pd ne fa una questione di appartenenza politica, ma non è così: stiamo parlando di un progetto specifico, tra i firmatari ci sono anche cittadini che votano Pd».

Il comitato, che si definisce «formato da genitori, insegnanti e cittadini», oltre che dai consiglieri comunali di opposizione, rifiuta di commentare il volantino, intitolato “Welovecremeria - Dieci ragioni per sostenere il progetto di riqualificazione e ampliamento della scuola Rodari”, apparso l’altro giorno, non firmato ma pubblicato sulla pagina Facebook “Pd Cavriago”.

«Il volantino è nostro, è sempre stato riconducibile al Pd, essendo stato pubblicato sulla nostra pagina, e arriverà a domicilio sul retro della lettera alle famiglie – spiega Francesca Bedogni, segretaria del Pd locale –. Purtroppo in questo momento non è possibile costituire un comitato per il no perché il regolamento comunale prescrive che il comitato potrà nascere quando sarà certo che si farà il referendum. Per maggiori informazioni i cittadini potranno rivolgersi allo stand Pd presente in piazza Zanti, ogni mercoledì e domenica mattina, in vista delle elezioni nazionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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