FIERA DI CESENA
Allevatori reggiani ai Mondiali dell’ornitologia
REGGIO EMILIA. Gli allevatori di Reggio Emilia calano in massa in Romagna. Più precisamente alla Fiera di Cesena che ospita la 66esima edizione del campionato mondiale di Ornitologia. Aperto al...
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Gli allevatori di Reggio Emilia calano in massa in Romagna. Più precisamente alla Fiera di Cesena che ospita la 66esima edizione del campionato mondiale di Ornitologia. Aperto al pubblico da domani a domenica, la tre giorni vedrà confrontarsi ben 4.013 allevatori da tutto il mondo (1.712 dall’estero) con oltre 32mila esemplari di volatili (18.829 da oltreconfine). In questo scenario con numeri da record, un ruolo da protagonista lo avranno anche gli allevatori del territorio di Reggio Emilia tra i più rappresentati della penisola, tanto da essere ben 43. Sempre dall’Emilia 32 arrivano da Bologna, 51 da Modena, 12 da Parma, 5 da Piacenza, 27 da Ferrara.
Il campionato è un evento annuale la cui sede viene scelta dalla Confederazione Ornitologica Mondiale (Com). Lo scorso anno è stato ospitato in Spagna ad Almeria, nel 2019 sarà in Olanda. L’ultima edizione ospitata in Italia era stata nel 2014 a Bari, prima ancora nel 2009 a Piacenza. L’evento porta a coronamento la stagione delle mostre sportive ornitologiche, al concorso sono ammessi tutti gli allevatori tesserati alle confederazioni dei singoli Paesi.
Decisamente imponenti i numeri dell’edizione ospitata a Cesena che hanno abbattuto ogni precedente record, come quello nel numero degli allevatori partecipanti, 4.013, da tutto il mondo, che portano a concorso 32.141 uccelli, record anche in questo caso con il superamento del precedente a Piacenza. A valutare i volatili saranno 138 giudici tutti di caratura internazionale.
Al Mondiale sono ammesse tutte le specie di uccelli dello scibile naturale: canarini di colore, canarini di postura, ibridi esotici e indigeni, canarini da canto, ondulati (pappagallini) e psittacidi (pappagalli di grande taglia). Ad accompagnarli nella manifestazione sono i singoli allevatori proprietari oppure i convogliatori, specialisti che fungono da accompagnatori per più specie.
A valutarli è una giuria internazionale, composta per metà da esponenti italiani, l’altra metà da giudici scelti tra le federazioni estere aderenti alla Confederazione Ornitologica Mondiale. Tutta la proceduta di giudizio sarà gestita dall’Ordine Mondiale dei Giudici (Omi), presieduto dal cesenate Roberto Rossi.
Ma come vengono scelti i vincitori? Si tratta di giudizi di alta specializzazione, effettuati in applicazione di criteri di qualità che variano a seconda della specie, della razza e della tipologia del volatile.
Non è un caso che la manifestazione sia ospitata in Italia e nello specifico in Emilia Romagna. La Federazione Ornicoltori Italiani (Foi), che consta di 250 associazioni suddivise in 15 raggruppamenti regionali ed interregionali, è la più importante al mondo, forte di ben 18.500 tesserati. In questo contesto svetta l’Emilia Romagna, vero e proprio cuore pulsante della Federazione, che da 78 anni ospita la mostra più importante al mondo a Reggio Emilia.
Il campionato è un evento annuale la cui sede viene scelta dalla Confederazione Ornitologica Mondiale (Com). Lo scorso anno è stato ospitato in Spagna ad Almeria, nel 2019 sarà in Olanda. L’ultima edizione ospitata in Italia era stata nel 2014 a Bari, prima ancora nel 2009 a Piacenza. L’evento porta a coronamento la stagione delle mostre sportive ornitologiche, al concorso sono ammessi tutti gli allevatori tesserati alle confederazioni dei singoli Paesi.
Decisamente imponenti i numeri dell’edizione ospitata a Cesena che hanno abbattuto ogni precedente record, come quello nel numero degli allevatori partecipanti, 4.013, da tutto il mondo, che portano a concorso 32.141 uccelli, record anche in questo caso con il superamento del precedente a Piacenza. A valutare i volatili saranno 138 giudici tutti di caratura internazionale.
Al Mondiale sono ammesse tutte le specie di uccelli dello scibile naturale: canarini di colore, canarini di postura, ibridi esotici e indigeni, canarini da canto, ondulati (pappagallini) e psittacidi (pappagalli di grande taglia). Ad accompagnarli nella manifestazione sono i singoli allevatori proprietari oppure i convogliatori, specialisti che fungono da accompagnatori per più specie.
A valutarli è una giuria internazionale, composta per metà da esponenti italiani, l’altra metà da giudici scelti tra le federazioni estere aderenti alla Confederazione Ornitologica Mondiale. Tutta la proceduta di giudizio sarà gestita dall’Ordine Mondiale dei Giudici (Omi), presieduto dal cesenate Roberto Rossi.
Ma come vengono scelti i vincitori? Si tratta di giudizi di alta specializzazione, effettuati in applicazione di criteri di qualità che variano a seconda della specie, della razza e della tipologia del volatile.
Non è un caso che la manifestazione sia ospitata in Italia e nello specifico in Emilia Romagna. La Federazione Ornicoltori Italiani (Foi), che consta di 250 associazioni suddivise in 15 raggruppamenti regionali ed interregionali, è la più importante al mondo, forte di ben 18.500 tesserati. In questo contesto svetta l’Emilia Romagna, vero e proprio cuore pulsante della Federazione, che da 78 anni ospita la mostra più importante al mondo a Reggio Emilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
