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rubiera. sindaco e cittadini: «vergogna» 

Davanti al cippo per “Pallino” un sacchetto della spazzatura

Davanti al cippo per “Pallino” un sacchetto della spazzatura

RUBIERA. Un sacco pieno di rifiuti abbandonato contro il cippo che ricorda “Pallino”, morto a soli 5 anni. Ha riaperto una ferita aperta per l’intero paese di Rubiera, il brutto gesto avvenuto nella...

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RUBIERA. Un sacco pieno di rifiuti abbandonato contro il cippo che ricorda “Pallino”, morto a soli 5 anni.

Ha riaperto una ferita aperta per l’intero paese di Rubiera, il brutto gesto avvenuto nella tarda serata di martedì in via Togliatti a Rubiera, nel punto in cui il 25 giugno 2014 era morto Salvatore Amato, un bimbo di 5 anni travolto da un’automobile mentre attraversava le strisce pedonali assieme alla madre, rimasta gravemente ferita.

Qualcuno, per ora non identificato, ha lasciato un sacchetto nero della spazzatura proprio davanti al cippo – con foto, fiori e una croce – sistemato a fianco della strada.

Quasi certamente si tratta di uno sfregio non voluto ma di un non meno sgradevole atto di maleducazione, disattenzione e volgarità compiuto da qualcuno che – per fretta o per pigrizia – ha voluto liberarsi “in corsa” dei propri rifiuti.

E dire che praticamente di fronte al cippo, dall’altro lato di via Togliatti, c’è una piazzola con i vari contenitori per la spazzatura, semplice da raggiungere e comoda per chi arriva in automobile: è semplicemente sufficiente attraversare la strada, percorrendo non più di dieci metri.

È stato Giuseppe Amato, il padre di Salvatore, a notare il sacchetto davanti al piccolo tributo al proprio bimbo. Devastato dal dolore, Amato ha raccontato della scoperta su Facebook provocando una lunga serie di reazioni indignate.

La reazione di condanna concreta è arrivata dal sindaco Emanuele Cavallaro, che ha rimosso di persona il sacchetto in nottata, tornando a casa. Dai primi controlli all’interno del sacchetto non sono emersi elementi, ad esempio bollette, fatture o altri documenti intestati, che permettano di risalire al proprietario per riuscire a individuare l’autore di questo gesto volgare e incivile.

Rimane lo sdegno, ben espresso dal primo cittadino di Rubiera sulla propria pagina Facebook: «Voi come chiamereste una persona che abbandona un sacco di rifiuti contro l'albero che porta una croce e i ricordini di un bimbo investito e ucciso in quel punto, anziché buttarlo nel cassonetto vuoto di là dalla strada?», ha scritto Cavallaro, concludendo il suo intervento con un pensiero condiviso da tutti, ovviamente rivolto all’autore del gesto: «Vergognati».(adr.ar.)

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