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Degrado al Foro Boario Ora i residenti insorgono

di Andrea Munari
Degrado al Foro Boario Ora i residenti insorgono

Anche ieri il parcheggio era occupato come ogni giorno dai camper dei nomadi Siamo a pochi passi dal centro ma pare uno scampolo di periferia fatiscente

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REGGIO EMILIA. L’immondizia non c’è più, o meglio ieri non c’era più, ma i tanti camper dei nomadi sono ancora presenti al Foro Boario, con i bambini che giocavano tranquillamente tra di loro tra i tanti camper ancora parcheggiati nella zona, mentre gli adulti per ripararsi dall’aria pungente stavano al caldo all’interno dei mezzi.

È questa la situazione che abbiamo trovato ieri, quando siamo tornati nel parcheggio del Foro Boario dopo il degrado riscontrato solamente pochi giorni fa quando oltre ai tanti nomadi che occupano quotidianamente la zona, era presente anche il “mercatino delle badanti” e l’immondizia tracimava ovunque. Questa la fotografia che ogni giorno i residenti della zona si trovano davanti agli occhi, in quello che sembra essere diventato uno scampolo di periferia degradata di una grande città e invece è solamente uno dei tanti parcheggi del minibù a pochi minuti dal centro storico di Reggio Emilia e per di più a pochi passi dal Liceo Scentifico “Aldo Moro”, una delle scuole superiori più frequentate di tutta la città.

Bambini che fanno i loro bisogni nel parcheggio senza curarsi dei passanti, barbecue improvvisati organizzati in mezzo alle aiuole, occupazione del parcheggio che non rappresenta di certo un invito per i turisti che vogliono fermarsi in città a sostare in quella zona o a lasciare lì i propri mezzi o per i cittadini che preferiscono parcheggiare altrove le proprie automobili.

Chiunque tenti di avvicinarsi alla zona, infatti, viene immediatamente apostrofato con parole di sdegno e insulti che non favoriscono certamente l’afflusso di persone che potrebbero utilizzare il parcheggio per recarsi ad esempio al lavoro, o semplicemente all’interno del centro storico della città che si trova a pochi minuti.

I residenti della zona ormai non riescono più a sopportare tanto degrado a pochi passi dalle loro abitazioni e in tantissimi ci hanno scritto per portare alla luce le loro testimonianze relative a una situazione che sta diventando sempre più insostenibile con il passare delle settimane. «Attraverso quotidianamente il parcheggio, per cui posso dire che quanto da voi descritto risponde, purtroppo, alla “normale” situazione – afferma Catia Gibertoni -. Una volta addirittura ho notato del fumo levarsi di fianco ad un camper, con gli occupanti che stavano facendo un barbecue, proprio in prossimità degli alberi che delimitano il parcheggio verso via Fratelli Manfredi». «Abito nel condominio adiacente al Liceo Moro e mi unisco al coro dei tanti che hanno voluto portare la propria testimonianza in merito al degrado del parcheggio dell’ex Foro Boario – scrive Angelo Crivellari –. Abbiamo assistito ad adulti che facevano i loro bisogni dietro gli alberi del parco, a ragazzini urlanti e irrispettosi che utilizzano sia gli spazi pubblici sia quelli privati senza alcun tipo di rispetto per l’orario e le cose di proprietà altrui».

«Rientrando a casa una notte dopo essere andato a prendere mia figlia – prosegue Angelo Crivellari – ho visto persone aggirarsi tra i garage e le auto parcheggiate e quando si sono accorti della mia presenza sono risaliti su uno dei camper parcheggiati all’interno dell’ex Foro Boario».

«Vi è un tratto della società civile che si chiama “accettazione dei diverso” o altrimenti inglobato in un valore molto più ampio denominato “rispetto” – conclude Crivellari – che deve però essere reciproco. Laddove esistono delle regole, queste esistono per tutti, nessuno escluso: l’accondiscendenza a questa totale assenza di senso civico non può che degenerare in una forma di intolleranza che la nostra città non è abituata a mostrare”.

Il parcheggio dell’ex Foro Boario sembra essere diventato un vero e proprio punto di riferimento per i nomadi e fino ad oggi a nulla sono valsi i provvedimenti presi in questi anni dall’amministrazione comunale.

Nel 2016 venne vietato l’accesso alle roulotte per due mesi quando la zona era diventata ormai una discarica a cielo aperto e i camper occupavano tre o quattro stalli alla volta.

Lo stesso problema si è poi verificato nuovamente l’anno scorso e si è ripetuto in queste prime settimane del 2018, con i cittadini residenti nella zona che sono ormai esasperati da questa situazione che continua a ripetersi a cicli costanti tutti gli anni e per la quale al momento sembra non esserci ancora una soluzione definitiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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