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La Quadreria Maldotti a palazzo Ducale

La Quadreria Maldotti a palazzo Ducale

Guastalla: a primavera, dopo i lavori post-sisma, una mostra sulla moda locale del ’600 e ’700

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GUASTALLA. Prosegue la ricostruzione post sisma. Palazzo Ducale sta per essere recuperato anche al primo piano, dove aveva sede il museo della città. E quest’anno, quando saranno conclusi tutti i lavori e con il ripristino degli impianti sicurezza, sarà collocata al suo interno una selezione della raccolta di opere d’arte proveniente dalla biblioteca Maldotti. A primavera inoltrata verrà infatti organizzata una prima mostra sulla moda gustallese del '600 e '700. La “Quadreria della Maldotti”, composta da una cinquantina di quadri, offrirà un percorso espositivo incentrato sul formarsi della collezione nel tempo attraverso donazioni e acquisizioni. Evidenzierà il legame essenziale della raccolta con il territorio e il collezionismo nell’area guastallese. Se inizialmente i donatori pensavano alle opere più per il loro valore di documenti sulla storia locale che non per la qualità estetica e artistica (molti sono i ritratti di uomini illustri), nella società guastallese e nel modo religioso tra '800 e '900 si andò via via affermando un gusto più raffinato ed esigente. Ne è un esempio la figura di don Luigi Antonelli (mansionario in cattedrale dal 1864, canonico e insegnante in seminario), che affidò al pittore Pietro Rossi la scelta delle opere da lasciare in dote alla biblioteca, creando un nucleo di opere di grande valore artistico. Una collezione d’arte è anche un documento sulla società e il tempo in cui si è generata; per questo, dopo l’apertura della quadreria, saranno via via create mostre temporanee, che occuperanno la rimanente superficie del primo piano e che approfondiranno temi culturali trasversali attraverso l’arricchimento con materiali provenienti da altri musei e raccolte.

«La prima mostra tematica si svolgerà a primavera inoltrata – spiega l'assessore alla cultura, Gloria Negri – e sarà dedicata a “Due secoli di moda a Guastalla: '600, '700 e loro risonanze novecentesche”. Insieme a quadri affascinanti come quelli che rappresentano le “Otto Dame”, otto quadri a grandezza naturale che illustrano la stessa persona con otto diversi “total look” di fine Seicento, e la ritrattistica dei Gonzaga, saranno esposti preziosi tessuti della stessa epoca provenienti da paramenti sacri. Le collezioni ecclesiastiche, infatti, sono un patrimonio di gusto strettamente legato all’eleganza del tempo».

«A conclusione del percorso, una proposta di capi novecenteschi gentilmente prestati dall’archivio "Max Mara" di Reggio Emilia documenterà i molti temi che ritornano ciclicamente nel mondo dell’abbigliamento. Un fil rouge che lega indissolubilmente passato e presente, che dimostra la straordinaria importanza di un patrimonio come quello della biblioteca Maldotti», conclude l’assessore.

Gloria Negri ha ideato le linee guida della riapertura di palazzo ducale e ha scelto due autorevoli curatori scientifici per organizzare i contenuti del percorso e i commenti didattici: per la Quadreria della Maldotti, il professor Ivan Cantoni, esperto d’arte e grande conoscitore del patrimonio della biblioteca; per la mostra sul costume, la professoressa Doretta Davanzo Poli, esperta internazionale di tessuti e costumi, consulente di grandi musei europei, da Palazzo Mocenigo al British Museum. (m.p.)

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