«Ringraziamo la Regione ma chiediamo controlli»
Cadelbosco, il comitato Aria Pulita sul protocollo d’intesa per l’allevamento suino «Arpae e Ausl devono verificare il rispetto delle prescrizioni su emissioni e odori»
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CADELBOSCO SOPRA. Claudio Giacca, presidente del comitato “Aria Pulita”, ha espresso soddisfazione nell’apprendere che la Valutazione di impatto ambientale per l'ampliamento dell'allevamento suinicolo della Tenuta Vincenzo (ex Aras) prevede limitazioni e prescrizioni a garanzia della tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Per questo motivo, Giacca ringrazia la giunta regionale «per la sensibilità dimostrata».
Tuttavia, restano alcune perlplessità: «Chi e come verranno effettuati i controlli?» Per questo il presidente del comitato “Aria Pulita” invita Arpae e Ausl a verificare che le prescrizioni vengano rispettate: emissioni e odori ridotti al minimo, con l'impiego delle migliori tecnologie, stop allo spadimento a suolo dei liquami che saranno trattato in un impanto biogas oltre al taglio netto dell'azoto immesso sui campi con l'impiego di un apposito impianto di abbattimento. «Arpae e Ausl – sottolinea Giacca – ci devono garantire un sistema di monitoraggio costante non come quello che hanno svolto in passato. La questione resta sempre la stessa: i controlli come verranno effettuati? Chi li eseguirà? C’è poi un altro problema: nel caso l’azienda Tenuta Vincenzo srl non dovesse rispettare le prescrizioni che cosa succederà? Chiediamo questo – conclude Giacca – perché i titolari dell'azienda, negli anni scorsi, come abbiamo ampiamente documentato, nonostante varie denunce da parte di cittadini ed istituzioni pubbliche hano continuato a svolgere la loro attività. Siamo contenti per il protocollo d’intesa che coinvolge vari soggetti, ma per quanto ci riguarda e per quanto ci sarà possibile non abbasseremo la guardia». (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tuttavia, restano alcune perlplessità: «Chi e come verranno effettuati i controlli?» Per questo il presidente del comitato “Aria Pulita” invita Arpae e Ausl a verificare che le prescrizioni vengano rispettate: emissioni e odori ridotti al minimo, con l'impiego delle migliori tecnologie, stop allo spadimento a suolo dei liquami che saranno trattato in un impanto biogas oltre al taglio netto dell'azoto immesso sui campi con l'impiego di un apposito impianto di abbattimento. «Arpae e Ausl – sottolinea Giacca – ci devono garantire un sistema di monitoraggio costante non come quello che hanno svolto in passato. La questione resta sempre la stessa: i controlli come verranno effettuati? Chi li eseguirà? C’è poi un altro problema: nel caso l’azienda Tenuta Vincenzo srl non dovesse rispettare le prescrizioni che cosa succederà? Chiediamo questo – conclude Giacca – perché i titolari dell'azienda, negli anni scorsi, come abbiamo ampiamente documentato, nonostante varie denunce da parte di cittadini ed istituzioni pubbliche hano continuato a svolgere la loro attività. Siamo contenti per il protocollo d’intesa che coinvolge vari soggetti, ma per quanto ci riguarda e per quanto ci sarà possibile non abbasseremo la guardia». (m.p.)
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