Caos Mediopadana, adesso il cantiere
di Leonardo Grilli
Caotica la situazione dei parcheggi in stazione. Ma Tutino assicura: «In primavera affidato l’appalto, poi un anno di lavori»
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REGGIO EMILIA. Della necessità di cambiare la sosta davanti alla stazione Mediopadana si parla ormai da anni, praticamente da quando è stata inaugurata. Il costante incremento dei viaggiatori, la riqualificazione delle aree industriali circostanti e i frequenti episodi di furti e parcheggi selvaggi ha reso questa questione una delle priorità più urgenti per la città e, soprattutto, per la sua immagine. Perché, ammettiamolo, scendere dal treno e vedere di Reggio Emilia come prima cosa il caos delle auto lasciate fin dentro i fossi, o tornare da un viaggio e trovarsi un finestrino infranto, non è affatto un bel biglietto da visita.
Questo lo sanno bene i cittadini, che hanno chiesto da più parti che si intervenisse con velocità, e lo sa anche l’amministrazione pubblica. Tanto che è almeno dal 2015 che vengono fatti annunci di «imminente inizio dei lavori». Prima sugli stalli a pagamento, poi sul bando di gara, quindi sull’ampliamento dei posti e sulle sbarre d’accesso. Tutto sempre definito come prossimo alla realizzazione. Ma, a gennaio 2018, ancora non si è visto nulla. Al punto che abbiamo inserito la problematica della Mediopadana anche nell’agenda della Gazzetta sulle opere pubbliche che vogliamo vedere finite – o almeno iniziate – entro quest’anno.
Così, vista la persistenza dei parcheggi selvaggi anche in questi giorni, ieri ci siamo rivolti all’assessore alla Mobilità Mirko Tutino per avere delle risposte certe – e ci auguriamo definitive – sull’inizio dei cantieri. Scoprendo che gli operai partiranno con i lavori entro la primavera. «Il progetto è stato finanziato – spiega l’assessore – e già approvato in via definitiva, e ora si sta concludendo la fase esecutiva per poi metterlo a gara. Prevediamo di assegnare il bando prima della primavera del 2018 per avviare quindi immediatamente dopo i lavori, da concludersi grossomodo entro la primavera del 2019». Il progetto preliminare, approvato dalla giunta comunale a dicembre 2016, era pari a un milione e 100mila euro e prevedeva in una prima fase la realizzazione dei parcheggi a pagamento e successivamente, con i primi incassi, la costruzione di 400 nuovi posti auto.
Questo però avrebbe comportato una riduzione degli stalli, invece che un aumento, finché non si fosse concluso anche il secondo cantiere.
Ed è per questo motivo, prosegue Tutino, che si è deciso di ritardare l’avvio dei lavori: «Allo stato attuale il progetto costa 4,3 milioni di euro, tutti finanziati dal Comune. La stazione è stata inaugurata nel 2013 e aveva solo il primo parcheggio dell’area del cantiere, la cessione delle altre aree circostanti all’amministrazione è avvenuta solo a novembre 2016. In un anno abbiamo elaborato e finanziato tre progetti e il primo, quello per le sbarre d’accesso e la videosorveglianza, era già pronto. Ma per realizzarlo avremmo dovuto ridurre i posti. Così abbiamo atteso qualche mese per poter iniziare prima con la parte nuova e la creazione di 400 parcheggi, e poi con la messa a pagamento».
In totale, quindi, il maxi appalto che andrà a gara entro la primavera unisce diversi progetti: la riqualificazione dell’area esistente con sbarre, telecamere di sicurezza e alberature, l’ampliamento del parcheggio sulla zona verde antistante l’accesso della stazione e la creazione di una rete di scolo delle acque con interventi sulle canalizzazioni.
«Complessivamente – conclude l’assessore – gli stalli in più saranno circa trecento, perché la riqualificazione del parcheggio esistente eliminerà i posti che stanno nelle corsie di entrata e uscita dalla stazione, che verrà divisa in due. Un percorso dedicato ai taxi e ai mezzi pubblici, l’altro per i veicoli privati. Sarà inoltre fissato un tetto massimo di tempo per attendere i viaggiatori vicino all’ingresso».
Questo lo sanno bene i cittadini, che hanno chiesto da più parti che si intervenisse con velocità, e lo sa anche l’amministrazione pubblica. Tanto che è almeno dal 2015 che vengono fatti annunci di «imminente inizio dei lavori». Prima sugli stalli a pagamento, poi sul bando di gara, quindi sull’ampliamento dei posti e sulle sbarre d’accesso. Tutto sempre definito come prossimo alla realizzazione. Ma, a gennaio 2018, ancora non si è visto nulla. Al punto che abbiamo inserito la problematica della Mediopadana anche nell’agenda della Gazzetta sulle opere pubbliche che vogliamo vedere finite – o almeno iniziate – entro quest’anno.
Così, vista la persistenza dei parcheggi selvaggi anche in questi giorni, ieri ci siamo rivolti all’assessore alla Mobilità Mirko Tutino per avere delle risposte certe – e ci auguriamo definitive – sull’inizio dei cantieri. Scoprendo che gli operai partiranno con i lavori entro la primavera. «Il progetto è stato finanziato – spiega l’assessore – e già approvato in via definitiva, e ora si sta concludendo la fase esecutiva per poi metterlo a gara. Prevediamo di assegnare il bando prima della primavera del 2018 per avviare quindi immediatamente dopo i lavori, da concludersi grossomodo entro la primavera del 2019». Il progetto preliminare, approvato dalla giunta comunale a dicembre 2016, era pari a un milione e 100mila euro e prevedeva in una prima fase la realizzazione dei parcheggi a pagamento e successivamente, con i primi incassi, la costruzione di 400 nuovi posti auto.
Questo però avrebbe comportato una riduzione degli stalli, invece che un aumento, finché non si fosse concluso anche il secondo cantiere.
Ed è per questo motivo, prosegue Tutino, che si è deciso di ritardare l’avvio dei lavori: «Allo stato attuale il progetto costa 4,3 milioni di euro, tutti finanziati dal Comune. La stazione è stata inaugurata nel 2013 e aveva solo il primo parcheggio dell’area del cantiere, la cessione delle altre aree circostanti all’amministrazione è avvenuta solo a novembre 2016. In un anno abbiamo elaborato e finanziato tre progetti e il primo, quello per le sbarre d’accesso e la videosorveglianza, era già pronto. Ma per realizzarlo avremmo dovuto ridurre i posti. Così abbiamo atteso qualche mese per poter iniziare prima con la parte nuova e la creazione di 400 parcheggi, e poi con la messa a pagamento».
In totale, quindi, il maxi appalto che andrà a gara entro la primavera unisce diversi progetti: la riqualificazione dell’area esistente con sbarre, telecamere di sicurezza e alberature, l’ampliamento del parcheggio sulla zona verde antistante l’accesso della stazione e la creazione di una rete di scolo delle acque con interventi sulle canalizzazioni.
«Complessivamente – conclude l’assessore – gli stalli in più saranno circa trecento, perché la riqualificazione del parcheggio esistente eliminerà i posti che stanno nelle corsie di entrata e uscita dalla stazione, che verrà divisa in due. Un percorso dedicato ai taxi e ai mezzi pubblici, l’altro per i veicoli privati. Sarà inoltre fissato un tetto massimo di tempo per attendere i viaggiatori vicino all’ingresso».
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