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«Le Fiere restano in centro? Un fallimento»

«Le Fiere restano in centro? Un fallimento»

Scandiano: la rinuncia al polo in periferia criticata dal M5S. «Persi dieci anni e sprecati soldi pubblici»

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SCANDIANO . «Le fiere di Scandiano rimangono in centro? Non è un successo come dice Mammi, è un fallimento clamoroso».

Vanno diretti all’attacco i 5 Stelle di Scandiano dopo la quasi certa rinuncia al progetto di un nuovo polo fieristico alla periferia della cittadina. Il percorso sembra ormai in archivio, dopo essere stato avviato ed aver visto già i primi espropri di terreno. Il futuro delle fiere di Scandiano dovrebbe essere nell’attuale sede in centro fra via 25 Aprile e il parco della Resistenza, con il rifacimento dei capannoni.

«La delocalizzazione del polo fieristico viene deliberata nel 2007, ma l’idea nasce diversi anni prima; un progetto pretenzioso contestato da più parti fin dal suo primo annuncio: “scorporare” i capannoni dal centro storico ed edificare il nuovo complesso in zona periferica, sulla Pedemontana, alimentava forti dubbi sull'affluenza che le manifestazioni avrebbero richiamato, dubbi che prendevano corpo, nel corso del tempo, all'interno del centrosinistra stesso», ricordano oggi i pentastellati.

Da allora, non sarebbero mancati i problemi, a partire dal concorso per il polo. Quali? «Trattative per l’acquisizione dei terreni, ricorso di un privato contro l’esproprio, controricorsi, dubbi sulla convenienza della operazione immobiliare da parte del soggetto che avrebbe dovuto edificare nell’attuale polo di piazza Prampolini, trattative per trovare soluzioni alternative. Tutto vanificato, come in un teatro dell’assurdo».

Per i 5 Stelle il bilancio è assolutamente negativo: «Per prima cosa si sono persi oltre dieci anni, nel corso dei quali le manifestazioni fieristiche hanno continuato a essere organizzate in strutture anacronistiche e piene di problemi», sottolineano. E continuano: «E i soldi pubblici spesi? Per il progetto del polo che avrebbe dovuto sorgere, e al quale si è rinunciato, ci saranno da pagare 365mila euro, mentre decine di migliaia di euro se ne sono già andate in spese legali e chissà quante altre se ne potrebbero spendere ancora».

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