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Ferrovia alluvionata, danni per 3 milioni

Ferrovia alluvionata, danni per 3 milioni

Fer: «Intervento a Lentigione per il recupero della Parma-Suzzara. Entro la fine dell’estate lavori chiusi e linea riattivata»

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BRESCELLO. I danni causati dall’esondazione dell’Enza alla linea ferroviaria Parma-Suzzara ammontano a tre milioni di euro. Richiederanno interventi la cui conlusione non avverrà prima dell’estate prossima.

Fin dai giorni dell’alluvione la linea ferroviaria è interrotta e i treni, in quel tratto, vengono sostituiti dagli autobus. Gli studenti – così come gli altri pendolari – potranno tornare a viaggiare tra Suzzara e Parma ininterrottamente in treno, senza il disagio di dover percorrere un tratto in autobus, solo nel prossimo anno scolastico. «È ragionevole prevedere entro la fine dell’estate la riattivazione totale della linea». Ferrovie Emilia Romagna, gestore dell’infrastruttura ferroviaria, risponde così alle preoccupazioni dei pendolari della Parma-Suzzara.

La criticità riguarda il tratto di cinque chilometri sommerso dalle acque dell’Enza in seguito alla rottura dell’argine a Lentigione di Brescello. La disastrosa alluvione del 12 dicembre scorso ha mandato sott’acqua buona parte del paese, binari compresi. Le acque si sono poi ritirate, facendo partire la conta dei danni.

Sulla linea, Tper ha attivato un servizio bus sostitutivo nel tratto compreso tra Parma e Brescello. Per le prime due corse del mattino, in partenza alle 6.19 da Parma e Suzzara, il viaggio in autobus prosegue fino a Boretto. «I trasbordi di un mezzo all’altro sono una fonte di disagio – spiega un pendolare –. Nei giorni scorsi una ragazza, per non perdere il bus, è scesa di corsa dal treno ed è caduta. Sarebbe meglio estendere il servizio sostitutivo a tutta la tratta per evitare cambi».

Da Fer, però, sembrano arrivare segnali positivi sui lavori di sistemazione. «Tra quindici giorni avremo il cronoprogramma dettagliato – spiega l’azienda –. Al momento stanno procedendo sia la realizzazione del bando che l’individuazione delle risorse finanziarie. Si tratta di un investimento importante, di certo non inferiore ai tre milioni di euro». La speranza è che l’iter proceda velocemente e senza intoppi. La durata dei lavori, poi, dovrebbe protrarsi per pochi mesi. Da qui, dopo una prima serie di stime pessimistiche, il nuovo target per la sistemazione della rete. Per i pendolari, la consolazione di dover sopportare gli inevitabili disagi per mesi e non, come tenuto in un primo momento, per anni.

La forza delle acque, lo scorso 12 dicembre, ha spazzato via centinaia di metri di massicciata. Oltre a ciò, vanno considerati la sconnessione dei binari e danni importanti alle parti elettriche e ai passaggi a livello. «Gli interventi sono una priorità assoluta per Fer e Regione. I lavori non dovrebbero nascondere particolari criticità; i tempi del cantiere non dovrebbero essere lunghissimi. L’obiettivo è limitare i disagi per i pendolari».

Matteo Sbarbada

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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