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Omicidio di Natale: scarcerazione di Govi, il pm fa ricorso

Omicidio di Natale: scarcerazione di Govi, il pm fa ricorso

Reggio Emilia, scontro al Riesame sulle condizioni psichiche del fratricida. Il 70enne è ai domiciliari in una clinica Ausl

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REGGIO EMILIA. Ritorna in bilico la misura restrittiva che riguarda il 70enne Franco Govi, macchiatosi dell’omicidio di Natale, avendo strangolato la sorella.

Dopo l’arresto e il trasferimento in carcere alla Pulce, il pensionato, tramite gli avvocati difensori Marco Fornaciari e Nico Vaccari, ha ottenuto due settimane fa gli arresti domiciliari in un’apposita struttura messa a disposizione dal dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Reggio Emilia.

La decisione è stata presa dal gip Giovanni Ghini, che ha ritenuto provato il disagio psichico di Govi (decisivo in tal senso il ruolo svolto da Gaddomaria Grassi, direttore del dipartimento di salute mentale, che ha incontrato in carcere il fratricida), valutando come connessa la capacità di autodisciplinarsi del 70enne. Il pm Giacomo Forte, titolare dell’inchiesta, si è sempre opposto alla scarcerazione del pensionato e ora si è rivolto al Riesame di Bologna, impugnando il provvedimento del gip.

Il magistrato inquirente ritiene che prima debba essere effettuata una perizia sulla capacità d’intendere e di volere di Govi, per capire se l’omicidio sia o meno collegabile allo stato psichico dell’arrestato.

In soldoni, prima la consulenza, poi eventualmente la discussione sulla misura restrittiva. Del resto il pm Forte ha sempre ritenuto adeguato il carcere, avendo “dipinto” Govi nell’udienza di convalida dell’arresto come un uomo lucido e presente a se stesso, oltre che sinceramente pentito per quanto commesso.

Di parere opposto i due difensori, che ritengono raggiunti i riscontri più precisi sullo stato psichico dell’arrestato e di conseguenza l’attuale collocazione è da considerare molto opportuna. Fra l’altro i due legali hanno ricevuto non pochi messaggi a sostegno di Govi da persone che nemmeno lo conoscono: «Una dimostrazione di affetto sincera e che raramente si riscontra verso persone indagate per gravi reati come questo. Govi è una persona mite che ha perso il controllo senza rendersi conto di quello che stesse facendo».

A fine mese magistrato e difensori si ridaranno battaglia al Riesame di Bologna.   (t.s.)


 

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