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Senza esito le ricerche del 60enne

Senza esito le ricerche del 60enne

Bagnolo: task force con le unità cinofile, ma di Clemente Burac nessuna traccia

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BAGNOLO. Una giornata di ricerche ma ancora – almeno sino a ieri sera – senza esito per Clemente Burac, il 60enne di origine rumena, ma da tanto tempo in Italia, di cui non si hanno più notizie da mercoledì pomeriggio.

Ieri, a scendere in campo sono stati carabinieri, polizia municipale, polizia provinciale con l’unità cinofila Samir e poi vigili del fuoco con le unità cinofile Maya e Cartier accopagnati dal figlio dell’uomo. Ore di intense ricerche nell’area attorno alla Coop di Bagnolo e al campo sportivo.

È qui infatti che risultava attivo per l’ultima volta il cellulare dell’uomo per aver agganciato la cella della zona. Dopo di che, il telefonino ha smesso di essere raggiungibile. Forse perché esaurita la batteria.

Quello che è certo è che l’uomo – da qualche tempo in difficoltà, tanto che da Reggio Emilia dove abitava in via Melato si è trasferito a Bagnolo a casa del figlio per essere seguito e aiutato da vicino dai parenti – è uscito di casa in via Fratelli Rosselli, zona stazione ferroviaria di Bagnolo, verso le 17 di mercoledì pomeriggio. «Senza documenti, ma con le chiavi di casa, perché ha chiuso a chiave, e il telefonino», racconta una parente.

Nessuno sa quali fossero le sue intenzioni e nessuno immagina in che direzione possa essere andato.

Sperano che l’uomo – al momento disoccupato – magari abbia preso il treno o si sia allontanato tanto da non riuscire a fare rientro da solo a casa, proprio in ragione delle sue difficoltà che in questo periodo si erano acutizzate.

Intanto, le ricerche ieri sera a causa del buio hanno dovuto inevitabilmente arrestarsi dopo aver scandagliato tre vecchi casolari, un’area boschiva e i campi nei pressi di un canale.

Lo cercheranno anche oggi nella speranza di trovare almeno qualche traccia. Intanto, la famiglia chiede se qualcuno per caso da mercoledì lo ha incontrato, se può dare informazioni al 112. Anche un particolare minimo potrebbe rivelarsi utile per riuscire a mettersi sulle sue tracce e cercare così di riportarlo a casa sano e salvo. Come è comprensibile la famiglia dell’uomo è molto preoccupata. «Aiutateci a ritrovarlo», è l’ appello dei famigliari. (el.pe)

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