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Anziana raggirata Rubati oro e soldi

Anziana raggirata Rubati oro e soldi

Ospizio: falsi tecnici cercano guasti nell’abitazione Si fanno aprire e poi fuggono con mille euro e gioielli 

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REGGIO EMILIA . «Dobbiamo controllare le tubature dell’acqua, ci hanno segnalato delle perdite, ci dia l’oro per evitare che si rovinino al contatto con le sostanze». È stato questo lo stratagemma utilizzato da una giovane donna e un uomo che spacciandosi per tecnici dell'acqua hanno derubato a Reggio Emilia una 80enne reggiana residente nel quartiere di Ospizio.

I due le hanno rubato monili in oro e ben mille euro in contanti.

Il furto è avvenuto all'ora di pranzo, verso mezzogiorno di venerdì scorso, nel quartiere situato a pochi passi dal centro di Reggio. Spacciandosi per tecnici hanno raccontato alla padrona di casa di dover controllare le tubature dell’acqua perché avevano ricevuto segnalazioni di perdite. Carpita la fiducia dell’anziana, i due ladri sono entrati nella casa della donna facendole credere che potevano esserci fantomatiche contaminazioni, facendosi consegnare la catenina che teneva al collo. Quindi simulando i controlli hanno girato per casa impossessandosi di tre anelli e un migliaio di euro in contanti.

Dopo aver finto di effettuare i “controlli” si sono allontanati con il lauto bottino. La vittima, resasi conto del raggiro, ha chiamato i carabinieri denunciando l’accaduto. Purtroppo, però, i due malviventi avevano già fatto perdere le loro tracce. Nonostante quindi i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia – che al riguardo hanno più volte ricordato, anche con appositi “seminari preventivi” i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – tornano a colpire nella nostra provincia falsi tecnici, che si presentano come appartenenti a enti vari, che con pretestuosi controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Dopo il furto a Ospizio i carabinieri hanno scatenato una vera e propria caccia all’uomo, che al momento però non ha dato esito positivo.

L’episodio è un vero e proprio campanello d’allarme per gli stessi carabinieri reggiani che rilanciano la campagna “Non aprite quella porta” rivolta agli anziani, invitando a diffidare degli estranei soprattutto quando si è soli in casa. Fra i consigli, quello di non mandare i bambini ad aprire la porta, e di controllare comunque dallo spioncino. Se si ha di fronte uno sconosciuto, inoltre, il consiglio è di aprire con la catenella attaccata, e soprattutto accertarsi dell’identità di chi suona.

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