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Puntano al caveau, l’azienda è un fortino

Puntano al caveau, l’azienda è un fortino

Assalto alla Ricreativo B, società che gestisce le sale Macao. Ladri messi in fuga dall’allarme che attiva i fumogeni

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REGGIO EMILIA. Avevano intenzione di mettere a segno un colpo che poteva fruttare un bel bottino qualora fossero arrivati al caveau, obiettivo del colpo. Ma venerdì sera una banda di ladri ha dovuto battere in ritirata perché si è trovata alle prese con il sofisticato impianto di allarme di una azienda trasformata in una piccola Fort Knox, che ha addirittura attivato dei fumogeni facendoli scappare.

Un raid avvenuto nella zona artigianale al Buco del Signore, in via Aristotele. Sono da poco passate le 21.30 di venerdì sera: è il momento in cui entra in azione la banda che ha intenzione di ripulire la sede della Ricreativo B spa, azienda che gestisce alcune sale da gioco cittadine e in provincia anche con i marchi Macao. Un’istituzione nel gioco legale, società concessionaria delle macchinette slot. Per entrare nella sede di via Aristotele i ladri hanno scardinato l’inferriata esterna e tolto la finestra di un ufficio situato al piano terra del capannone sul quale campeggia la grande insegna. Un accesso scelto non a caso, come raccontato agli agenti della questura una volta giunti sul posto dopo l’attivazione dell’allarme. Raggiunti infatti dal titolare dell’azienda, è stato mostrato loro che proprio da quell’ufficio forzato dai ladri si può accedere al caveau della società. Proprio l’attivazione del complesso sistema d’allarme ha fatto desistere i ladri. Non si tratta di una semplice sirena. L’edificio, infatti, è dotato di un sofisticatissimo sistema di allarme “nebbiogeno”: una volta azionatosi ha prodotto una densa nebbia e fumo all’interno dell’ufficio ostacolando così la visuale ai ladri, costretti a desistere e a ripiegare fuori dal capannone per respirare aria fresca. Non solo: l’edificio è anche dotato di un sistema di videosorveglianza di ultima generazione, i cui filmati, visionati dall’occhio attento degli agenti, hanno permesso di individuare quattro individui, dal volto coperto, che giungevano sul posto con un’auto di colore grigio scuro. Seguiti passo passo sono stati visti dall’occhio elettronico mentre scardinavano l’inferriata e la finestra dell’ufficio. Al momento dell’entrata in funzione dell’allarme “nebbiogeno”, i quattro individui si sono allontanati a bordo dell’automobile, alla guida della quale c’era un complice ad attenderli, facendo così perdere le loro tracce. Insieme al titolare dell’azienda, gli agenti hanno effettuato un controllo all’interno dell’azienda appurando che il colpo era fallito: i ladri non avevano rubato nulla. (e.l.t.)

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