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Tentativo in extremis per salvare la festa di Carnevale

di Adriano Arati
Tentativo in extremis per salvare la festa di Carnevale

Scandiano: la notizia della mancata organizzazione dell’evento fa discutere. Ora un gruppo di persone vuole incontrare l’amministrazione comunale

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SCANDIANO. È sempre più vicino l’addio al Carnevale di Scandiano, anche se non mancherà un ultimo tentativo. A meno di una “impresa” collettiva a oggi difficile anche solo da immaginare, nel 2018 non ci sarà alcuna festa di Carnevale a Scandiano, mettendo la parola fine alla lunghissima serie di eventi organizzati in questa occasione nel centro storico della cittadina. Già nel 2017 era stata annullata la tradizionale e seguitissima sfilata con i carri, per un trentennio una delle principali attrazioni carnevalesche provinciali con la sentita sfida fra i paesi e i quartieri per preparare l’allestimento più bello e creativo, seguendo il tema annuale.

L’impegno di un gruppo di persone e di associazioni, coordinate dagli Amici dell’Aia di Pratissolo, aveva almeno portato ad organizzare una bella ed affollata festa in piazza con la partecipazione di molte famiglie. Nel 2018 il quadro rimane lo stesso. Lo storico gruppo dei carri ha abbandonato la presa dopo tanti anni, ed è disponibile a dare una mano ma non a coordinare le tante attività necessarie, rese più complesse dalle disposizioni anti-terrorismo sui luoghi pubblici. E pure per la festa, ad oggi, nulla si è praticamente mosso, e il tempo inizia a scarseggiare.

Martedì grasso è il 13 di febbraio, manca una ventina di giorni e a oggi ancora non è stato organizzato nulla, né esiste un gruppo promotore. Né tantomeno – e non è problema da poco – sono state contattate le scuole del territorio per un coinvolgimento diretto dei tanti bimbi residenti in zona. Il possibile addio sta però facendo discutere parecchio a Scandiano, fra delusioni e amarezze, e un ultimo tentativo verrà fatto. Un gruppo di persone interessate vuole incontrare a breve l’amministrazione comunale per provare a organizzare comunque un evento a tema. Tra qualche giorno dovrebbe svolgersi una riunione appunto per capire come muoversi, per poi contarsi e fissare una data. L’idea sarebbe quella di slittare in avanti, verso gli ultimi giorni di febbraio, in un periodo in cui non vi sono molti appuntamenti già radicati.

In questo modo si andrebbe oltre al Carnevale, che “scade” appunto il 13 febbraio, ma non sarebbe il primo posticipo della storia in questo senso, e con qualche settimane in più si proverebbe anche a radunare tante classi scolastiche con relative famiglie.

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