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Reggio Emilia, auto lo falcia in piena notte: muore a 28 anni

di Enrico Lorenzo Tidona
Reggio Emilia, auto lo falcia in piena notte: muore a 28 anni

Albert Begjanov, operaio, rincasava a piedi dalla discoteca. Alle 3.45 è stato investito da un’Alfa Giulia in via Manfredi 

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REGGIO EMILIA. Due morti sulle strade, a distanza di un’ora circa l’uno dall’altro, hanno segnato un tragico sabato sera tra Reggio e Salvaterra (leggi qui).

La prima tragedia ha inizio durante una serata tra amici, musica e balli, portata avanti fin quando non è stata ora di chiudere le porte della discoteca Fonderia Italghisa. Da lì il ritorno a casa, intrapreso in piena notte da Albert Begjanov, che doveva tornare però a piedi. Lui, giovane di 28 anni giunto a Reggio Emilia pochi anni fa, è un ragazzo in salute, di origine uzbeka, che ha sfidato il freddo per fare ritorno nell’appartamento di via Lodovico Grossi 5, zona Orologio, dove convive con la mamma e il fratello maggiore.

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Tre quarti d’ora almeno di cammino: un lungo tragitto interrotto poco dopo la partenza. Pochi passi nel gelo e accade la tragedia che gli stronca la vita, alle 3.45 circa, vicenda ancora tutta da decifrare per la polizia municipale. Mentre Albert è sul selciato di via Fratelli Manfredi, diretto verso il centro città, viene centrato da un’Alfa Giulia, guidata da un 33enne di Reggio, anche lui fuori per la serata con gli amici. L’impatto è violentissimo: Albert viene centrato dal lato anteriore destro dall’Alfa, colpendo anche il parabrezza che va in frantumi.

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Il corpo del ragazzo rimbalza poi in avanti, finendo alcuni metri più in là, sopra l’aiuola. L’auto si ferma, il guidatore esce e Albert è a terra, esanime. Ha riportato diversi traumi, che in pochi istanti ne causano la morte. Sopraggiungono altre automobili, due tassisti si fermano e cercano di aiutare il ferito, le cui condizioni appaiono subito disperate. Da lì scatta la chiamata al 118, l’invio dell’ambulanza e dell’automedica. I dottori eseguono il tracciato e dichiarano la morte del giovane operaio, che aveva seguito la madre giunta a Reggio Emilia per lavoro, e che con lei ha portato i due figli.

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Sul luogo dell’incidente arriva in pochi istanti anche la polizia municipale di Reggio, che blocca la circolazione e cerca di ricostruire la dinamica dell’incidente mortale. L’Alfa Giulia era diretta verso Sesso mentre il giovane stava camminando in senso opposto. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza del guidatore dell’Alfa Romeo. Bisogna infatti capire come mai il ragazzo colpito dalla berlina scura fosse sulla strada e se stesse eventualmente cercando di attraversare via Fratelli Manfredi nel mezzo della notte in una zona illuminata ma con diversi angoli bui.

Il corpo del ragazzo, deceduto sul colpo, è stato quindi trasportato al cimitero di Coviolo, dove è stato effettuato il riconoscimento da parte della madre, affranta per la perdita del più giovane dei suoi due figli. La salma è ora sotto procura in attesa di sapere la decisione del sostituto procuratore sull’eventuale apertura di un fascicolo di indagine. Ieri mattina, dopo aver ricevuto la terribile notizia, il via vai di amici e conoscenti nell’appartamento di via Grossi. I rilievi effettuati dalla polizia municipale saranno consegnati alla procura così come i test sul guidatore dell’auto che risulta intestata a un’azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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