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Rubiera insiste e vuole l’ecomostro

Rubiera insiste e vuole l’ecomostro

Il sindaco: «Non mi soffermo sugli aspetti estetici ma su quelli funzionali» 

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REGGIO EMILIA. Da Cella a Rubiera. Continua a far discutere l’idea lanciata dal sindaco di Rubiera per il futuro del passaggio metallico sulla via Emilia a Cella, da più parti bollato come ecomostro e vicino ad una rimozione. Il primo cittadino Emanuele Cavallaro aveva proposto di portare il ponteggio nel suo paese, sull’altro trafficatissimo lato della via Emilia, quello che conduce a Modena. Pochi giorni fa un lettore ha scritto alla Gazzetta una sua riflessione sulla struttura e sulla gestione delle opere pubbliche e della loro memoria, e ora Cavallaro gli risponde, partendo dalla solidarietà fra abitanti della via Emilia: «Signor Giuliani ho letto la sua lettera in cui narra del suo difficile rapporto con la via Emilia a Cella. La comprendo a pieno, perché di attraversamenti sulla strada di Lepido ogni rubierese ha a sua volta memoria fin dall'infanzia», sorride Cavallaro. Il sindaco rubierese sottolinea poi come dalla via Emilia «selvaggia» dell’adolescenza si sia arrivati a semafori, camminamenti e altri interventi pensati per aumentare la sicurezza. «Ad un attraversamento che possa essere totalmente sicuro in particolare per le categorie deboli è sempre utile pensare: ovviamente, deve funzionare. Per questo mi pare razionale anche approfondire le opportunità che si possono presentare di raggiungere un simile obiettivo. Ho visto la struttura di Cella e certamente oggi presenta diversi limiti ed esistono anche aspetti tecnici severi che vanno assolutamente approfonditi», spiega. La proposta di trasloco però rimane: «Non mi concentro sugli aspetti estetici, ma su quelli funzionali. Semplicemente, alla notizia del suo possibile annichilimento si associa una curiosità diciamo “contadina” nel capire se qualcosa, di quella struttura pubblica, non possa essere utile altrove. Basta un piccolo confronto tra tecnici, senza consulenze o cose strane. Probabilmente si scoprirà che i costi da affrontare per un trasferimento sarebbero troppo alti o che la struttura non ha le giuste caratteristiche per essere trasferita anche solo in parte. Riporremo serenamente la curiosità in un cassetto. Altrimenti, chissà». Naturalmente – conclude Cavallaro – la soluzione vincente è sempre quella di spostare il traffico anziché far scavalcare ai pedoni. Per questo serve la tangenziale: speriamo che quest'anno comincino i lavori». (adr.ar.)

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