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Arbitro contro tifoso al Palakeope «Episodio che non ci appartiene»

Arbitro contro tifoso al Palakeope «Episodio che non ci appartiene»

CASALGRANDE. «Da sportivo posso solo dire che quanto accaduto a Casalgrande rappresenta un episodio spiacevole, che non appartiene ai valori positivi, di rispetto e lealtà, propri della pallamano»....

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CASALGRANDE. «Da sportivo posso solo dire che quanto accaduto a Casalgrande rappresenta un episodio spiacevole, che non appartiene ai valori positivi, di rispetto e lealtà, propri della pallamano».

Francesco Fanti, delegato regionale della Figh (Federazione italiana giuoco handball), condanna senza mezzi termini l’episodio che si è verificato sabato pomeriggio al Palakeope di Casalgrande, quando un arbitro ha interrotto la gara del campionato di pallamano Under 17 tra i padroni di casa e il Bologna United per fiondarsi in tribuna e affrontare uno spettatore che lo stava ricoprendo di insulti.

Un clima incandescente che, grazie all’intervento di chi circondava i due, era tornato alla normalità dopo poco più di un minuto, consentendo ai giocatori di terminare la gara con l’arbitro di nuovo in campo.

Il fatto che la partita sia proseguita regolarmente, però, non può cancellare quel minuto di sospensione nel quale si è assistito ad una scena senza precedenti. La Federazione, già informata dei fatti dopo la gara, ora dovrà stabilire quali provvedimenti adottare.

«Saranno gli organi centrali della Federazione a compiere tutte le opportune verifiche del caso», spiega il delegato Fanti, facendo capire che un’apposita commissione valuterà il comportamento dell’arbitro, raccogliendo la sua testimonianza e quella delle società coinvolte, prima di stabilire eventuali sanzioni. È questa, d’altronde, la procedura adottata in questi casi spinosi.

Soltanto dopo aver ricostruito con esattezza l’accaduto, accertando le varie responsabilità, verranno assunte le decisioni più opportune, anche per tutelare un movimento che negli ultimi anni sta vivendo un clima di profondo rinnovamento, nella Federazione ma pure nella classe arbitrale, e che come altri sport “minori” viene portato avanti nelle realtà locali soprattutto grazie alla passione di dirigenti e allenatori, spesso poco più che volontari, rivolgendosi prima di tutto ai giovani.

Proprio per questo motivo sono le stesse società a sollecitare atleti, genitori e tifosi affinché si crei un clima positivo e costruttivo, quello che dovrebbe appartenere allo sport, evitando episodi spiacevoli come quello accaduto a Casalgrande. (m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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