Condannato a due anni per furto di dischi e stereo
Reggiolo: dopo il colpo, la vendita di parte della merce a un ignaro acquirente Ieri la sentenza per un 34enne, il complice aveva già patteggiato tempo fa
REGGIOLO. Il giudice Luca Ramponi è stato di mano più pesante – ieri nella sentenza di condanna – rispetto a quanto richiesto dalla procura.
Stiamo parlando di un processo con al centro un furto e una truffa risalenti alla fine di settembre di quattro anni fa. Per questa vicenda, il reggiolese 30enne Andrea Lambruschi (difeso dall’avvocato Nicola Tria) ha patteggiato qualche mese fa, mentre ieri in tribunale a Reggio è stata discussa la posizione del pakistano 34enne Zaheer Abbas, residente a Fabbrico, che è tutelato dal legale Alessandro Verona.
I carabinieri avevano inchiodato queste due persone indagando sul furto avvenuto il 27 settembre 2014 a casa di un reggiolese che aveva messo in vendita – per duecento euro – lo stereo e una collezione di fumetti. In quella casa erano entrati in tre e, mentre il proprietario era poi uscito con l’acquirente straniero per andare a prelevare dal bancomat i duecento euro, gli altri due erano rientrati nell’abitazione (la finestra del bagno era stata in precedenza lasciata aperta da Lambruschi) rubando 75 vecchi lp in vinile, un amplificatore, un lettore cd e una piastra a nastro-cassette. Dopo aver arraffavato la merce, poi ne rivendevano una parte per 150 euro a un’altra persona, facendole credere che erano stati autorizzati dal proprietario, che in realtà avevano derubato. La procura ha chiesto la condanna ad un anno e 200 euro di multa per Abbas, mentre il difensore ha replicato puntando all’assoluzione in quanto le accuse non sarebbero provate. Il giudice Ramponi è poi uscito dalla camera di consiglio con una condanna a due anni di reclusione e mille euro di multa. Ma la pena è sospesa. (t.s.)
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