Millefiori, se ne parla stasera in consiglio comunale
NOVELLARA. Questa sera alle 21, nella sala del consiglio comunale, si terrà una riunione aperta al pubblico sul tema “quali scenari e quale futuro per il Millefiori?” Si tratta di un’occasione per...
NOVELLARA. Questa sera alle 21, nella sala del consiglio comunale, si terrà una riunione aperta al pubblico sul tema “quali scenari e quale futuro per il Millefiori?” Si tratta di un’occasione per discutere i possibili sviluppi dei servizi sociali di Novellara, che dovranno convertirsi in azienda speciale o confluire nell’Asp sovraccomunale. La riunione del consiglio comunale, richiesta inizialmente dai gruppi consiliari Insieme, Movimento 5 Stelle e Indipendente per Novellara, era stata preannunciata già nel corso dell’assemblea pubblica che si è tenuta il 10 gennaio scorso e che ha visto una straordinaria partecipazione di pubblico.
Nel corso del consiglio interverranno dipendenti, rappresentanti delle sigle sindacali e membri del consiglio di amministrazione dell’istituzione. Verrà inoltre presentato un ordine del giorno congiunto, frutto del lavoro dei gruppi di maggioranza e opposizione.
Durante l’assemblea del 10 gennaio scorso la sindaca Elena Carletti ha aperto l'incontro con una minuziosa analisi delle vicende che hanno portato alla nascita dell’attuale istituzione per i servizi comunali “I Millefiori”. Opportuna, perché forse non tutti ricordano o non sanno che negli anni Ottanta del secolo scorso, quando a livello nazionale si discuteva di “reti integrate dei servizi sociali per anziani” l'esperienza novellarese in questo campo veniva citata nei documenti ministeriali e nei convegni, e per alcuni anni è stata oggetto di numerosi servizi sui mass media nazionali. E l’istituzione I Millefiori è appunto nata da quella lunga e feconda stagione pionieristica. Una forma di gestione che, come ha ricordato la sindaca, ha cominciato ad avere problemi a partire dal 2006, quando la leggere 296 impose il tetto alle spese per il personale comunale, anche ai Comuni virtuosi che, come Novellara, potevano investire in questo ambito. Per sopperire alla conseguente carenza di personale per i servizi sociali pubblici, il Comune di Novellara, come altri Comuni – ha ricordato la sindaca - ha dovuto ricorrere alle cooperative. Nel 2009 tuttavia si dovette ancora cambiare, perché una nuova legge impose un gestore unico per tutti i servizi; per cui si decise di internalizzare ogni servizio. Ma nel 2015 la Corte dei Conti ha equiparato l'istituzione al Comune, con la conseguente impossibilità di assumere il personale necessario alla qualità dei servizi oltre il limite conteggiato per l'ente locale. Fra le varie soluzioni possibili, l’Amministrazione comunale caldeggia la creazione di una nuova azienda speciale, aventi alcune caratteristiche che consentirebbero di dare continuità a quanto fatto finora, garantirebbe una maggiore stabilità del personale e permetterebbe di programmare investimenti per il potenziamento dell'assistenza domiciliare e per gli appartamenti protetti. (v.a.)
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