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Noce Nero, il primo parco “inclusivo”

 Noce Nero, il primo parco “inclusivo”

I lavori partiranno a breve dopo un anno e mezzo di incontri con le scuole e gli abitanti del quartiere

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REGGIO EMILIA. Basta guardarsi intorno e fare un giro in città per rendersi conto che c’è ancora tanto da fare. Il primo a prendere corpo sarà il progetto del parco inclusivo Noce Nero, progettato ascoltando i bambini e con un occhio attento alle disabilità «È un parco in cui potranno giocare tutti. Il progetto è pronto – dice Annalisa Rabitti – ed entro gennaio potranno iniziare i lavori. È stato un lavoro frutto di un anno e mezzo di incontri con le scuole e gli abitanti del quartiere facendo opera di sensibilizzazione culturale». Ed è proprio su questo ultimo aspetto che Fcr e Comune mettono l’accento. Nello stilare l’elenco delle cose da fare e che sono in programma ci siamo affidati all’architetto Cinzia Ansaldi del Criba. A partire dai bagni pubblici di via Croce Bianca. Saranno utilizzabili anche dalle persone con disabilità gravi e saranno dotati di un lettino per il cambio dei pannoloni. Per il suo utilizzo sarà disponibile un badge che sarà possibile chiedere alle farmacie comunali e che consentirà l’accesso anche di notte. «Lo stesso si sta pensando di fare per il wc pubblico posto alle spalle del Teatro Valli, anch’esso utilizzabile con badge», aggiunge l’architetto. In futuro è anche possibile un intervento per rendere fruibili ai disabili tutti i bagni pubblici del centro storico che però dovranno essere sostituiti e la spesa in questo caso sarà di oltre 60 mila euro. aUn altro intervento previsto – aggiunge Cinzia Ansaldi – è quello su alcune fermate bus sulle linee servite da mezzi con pedana per l’accesso dei disabili. Oltre alle rampe sarà necessario realizzare anche spazi coperti per l’attesa». A breve partirà poi l’intervento in via Guasco. I progetti ci sono già, compreso quello per la rampa di accesso ai Chiostri della Ghiara e quella di collegamento tra via Guasco e vicolo dei Servi. «Allo studio c’è anche l’ipotesi – conclude architetto Ansaldi – della creazione all’Anagrafe di una corsia preferenziale per gli utenti deboli». Da ultimo alcuni interventi sono necessari per l’adeguamento delle strutture scolastiche. Il Comune ha già predisposto uno studio. Lo stesso avverrà per quanto riguarda gli istituti superiori di competenza della Provincia all’interno dell’accordo quadro sull’accessibilità tra Comune, Provincia, Fcr e Criba. Oltre al Criba che segue enti pubblici e costruttori edili, è attivo il Caad, il centro che assiste gratuitamente con sopralluoghi e consulenze i privati che abbiano la necessità di adattare la propria abitazione. (r.f.)

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