Poletti: «Non corro nemmeno qui in Emilia-Romagna»
REGGIO EMILIA. «Nel mio futuro c’è la volontà di continuare ad occuparmi di volontariato, di associazionismo, perché è il mondo da cui sono arrivato, per questo preferisco non essere candidato con il...
REGGIO EMILIA. «Nel mio futuro c’è la volontà di continuare ad occuparmi di volontariato, di associazionismo, perché è il mondo da cui sono arrivato, per questo preferisco non essere candidato con il Pd. Anche in passato ho rinunciato a questa esperienza». Lo ha detto ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ex capo della cooperazione emiliano-romagnola, in visita ad Empoli (Firenze), ad alcune aziende del territorio.
Poletti ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano se avrebbe accettato un posto in lista, nei collegi dell’Emilia Romagna. «Penso che ci siano cose interessanti da fare anche al di fuori del Parlamento - ha proseguito Poletti - darò una mano al Partito Democratico, in tutti i modi che mi sono confacenti». Di casa a Reggio Emilia, il ministro è stato presidente della Legacoop Regionale Emilia-Romagna e vicepresidente Legacoop Nazionale. Dal 2002 è presidente di Legacoop Nazionale. Nel febbraio 2013 diviene presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Il 21 febbraio 2014 viene designato come Ministro del lavoro e delle politiche sociali nel governo Renzi, facendo scalpitare la base per l’introduzione della riforma del lavoro: il Jobs act.
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