Pomodori “antimafia” ai poveri
Il Comitato Pro Esodati di Scandiano ha consegnato centinaia di vasetti alla mensa del vescovo
REGGIO EMILIA. Centinaia di vasetti di pomodoro “antimafia” consegnati alla mensa del vescovo di Reggio. Li hanno portati i componenti del gruppo scandianese del Comitato Esodati, impegnato dalla primavera nel progetto di vasetti di “SfruttaZero”, la passata di pomodoro con lo 0% di sfruttamento. “SfruttaZero” è un progetto di agricoltura sociale dell’associazione Diritti a Sud di Nardò e dell’associazione Net-Zanet Solidaria di Bari, nato come reazione al fenomeno dello sfruttamento del lavoro che affligge in particolare la Puglia, e di cui la filiera “sporca” del pomodoro è simbolo. “SfruttaZero” si oppone a tutto questo curando per intero la filiera produttiva, retribuendo in maniera equa i lavoratori che producono passata di pomodoro, poi smerciata fuori dai circuiti della grande distribuzione. L’associazione Comitato Pro Esodati di Scandiano ha aderito all’iniziativa organizzando vendite pubbliche coinvolgendo enti del territorio, fra cui i Comuni della zona, in particolare quello di Casalgrande, e diverse realtà benefiche, che hanno acquistato i vasetti per poi girarli alla mensa del vescovo di Reggio. Un contributo importante è stato fornito da Confindustria, che ha comprato cento porzioni da donare alla mensa vescovile. I prodotti disponibili sono stati esauriti e ora sono stati consegnati, grazie alla collaborazione della pasticceria Boni e dell’azienda agricola biologica Il Grifo. E si guarda al futuro: «Continueremo nei prossimi mesi a sostenere questi ragazzi, che oltre a produrre un pomodoro eccellente non hanno piegato la testa davanti allo strapotere mafioso. Grazie a tutti coloro che ci stanno aiutando», annuncia il presidente del comitato Pietro Braglia. (adr.ar.)
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