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L’ospedale per gli uccelli trasferito al Cras di San Polo

Elisa Pederzoli
L’ospedale per gli uccelli trasferito al Cras di San Polo

Dopo la chiusura del centro Lipu la competenza passa al Rifugio matildico. Ivano Chiapponi: «Abbiamo bisogno di nuovi volontari ed esperti»

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SAN POLO D’ENZA (REGGIO EMILIA). La cattiva notizia è che Reggio Emilia ha perso “l’ospedale” degli uccelli: è stato chiuso, infatti, il centro di recupero Croce Alata che la Lipu aveva in città, alla Polveriera. E non senza polemiche. La buona è che comunque un punto di riferimento per il soccorso e la cura dei volatili resta in provincia di Reggio Emilia: è il Rifugio Matildico di San Polo.

La competenza in materia di uccelli, infatti, l’ha Regione l’ha passata al centro di Caverzana, fondato da Ivano Chiapponi che ormai da anni è diventato il punto di raccolta di animali selvatici in difficoltà che, dopo le cure, vengono reinseriti in natura.

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D’ora in poi, dunque, non solo ricci, caprioli, tassi, ma i volontari dell’associazione San Bernardino dovranno occuparsi anche degli amici pennuti. «Ne stanno già arrivando - conferma Chiapponi - abbiamo una poiana da qualche giorno».

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Una bella responsabilità, che fa scattare inevitabilmente un appello a nuovi volontari su cui si basa il grosso del lavoro al centro di soccorso. E in particolare a volontari che abbiano anche un po’ di esperienza in fatto di uccelli. Perché con l’arrivo della primavera è facile immaginare che le necessità aumenteranno esponenzialmente quando inizieranno - ahinoi - a cadere dai nidi i pulcini e più spesso si dovrà provvedere a prendersi cura dei pennuti prima di poterli di nuovo liberare. «Qualcuno di nuovo è già arrivato. Siamo contenti. La porta è aperta» continua Chiapponi. Inoltre, al centro hanno già avviato la collaborazione con un veterinario esperto in uccelli. In modo che di fronte a un esemplare, malato o ferito, si sappia come comportarsi e agire nel modo migliore per l’animale.

In questi giorni, inoltre, Chiapponi e i suoi volontari sono al lavoro nell’area dell’ex Polveriera e stanno smontando le voliere del Comune di Reggio Emilia per trasferirle nella sede in collina dove a questo punto toccherà realizzare un’area apposita per gli ospiti con le ali. Per fortuna, al Cras Matildico il posto non manca per i nuovi ospiti.

Per quanto riguarda poi l’emergenza, è bene dunque sapere che quando si ha per le mani un uccello in difficoltà - perché caduto dal nido, o investito, o malato - e dunque non solo i mammiferi per i quali già Chiapponi e i suoi erano a disposizione, ora si può chiedere aiuto chiamando i numeri del Cras: in particolare quello di Ivano Chiapponi 339-4053723.
 

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