La riqualificazione non ferma le violenze
Ai lavori sul grande piazzale per creare il Parco della Conoscenza si contrappongono troppi reati
REGGIO EMILIA. «Sono rimasto molto colpito anche da piazzale Europa. Qui di notte vige il buio assoluto e passarci è a dir poco inquietante. Anche in questo caso sarebbe auspicabile avere più illuminazione: è una questione di sentirsi più sicuri, il fatto di camminare in una strada ben illuminata genera sicurezza».
Così, a inizio gennaio, il nuovo questore di Reggio, Antonio Sbordone, ha inquadrato il piazzale che sta tra il Centro internazionale Loris Malaguzzi e la stazione dei treni. Una zona nella quale si concentrano un numero anomalo di interventi, violenze e reati vari, che occupano senza sosta le forze dell’ordine. Solo una settimana fa dei corrieri nigeriani sono stati beccati con 13 chili e mezzo di marijuana grazie ai controlli di uno di loro dopo essere sceso dal pullman in piazzale Europa. Una casualità dovuta a una strategia utilizzata dai trafficanti – l’utilizzo di mezzi pubblici – che però si somma allo spaccio al minuto e alle tante aggressioni finite nelle cronache.
A fare da contraltare c’è però il progetto di riqualificazione di tutto il quartiere di Santa Croce, il più grande risiko in atto ora a Reggio Emilia. Il Comune ha infatti deciso di rifare il look a piazzale Europa, realizzando il Parco dell’Innovazione, della Conoscenza e della Creatività all’interno del Tecnopolo. Per farlo ha creato anche una società, la “Stu Reggiane spa”, per far confluire dentro anche Iren e gestire il futuro delle ex Officine meccaniche. È già stato affidato l’appalto del primo stralcio dei lavori di manutenzione straordinaria, che prevedono la costruzione dei parcheggi, la manutenzione stradale, la costruzione di piste ciclabili, di rotatorie, marciapiedi e di nuovo arredo stradale. Opere già in atto, come si vede quando si passa di là. Un appalto pari a 1,6 milioni di euro ora in mano alla Nial Nizzoli di Correggio.
I lavori rientrano nel più ampio intervento di riqualificazione che riguarda tutta l’area delle ex Reggiane, a partire dal recupero dei Capannoni 17 e 18 dell’area industriale dismessa, attigui al Tecnopolo, che diventeranno sedi di società e laboratori di imprese ad innovazione tecnologica. C’è poi l’insediamento in zona di associazioni e realtà pubbliche, che dovrebbe portare anche a una riqualificazione sociale del martoriato quartiere. (e.l.t.)
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