Gazzetta di Reggio

Reggio

Scavi a Tannetum in poche ore decolla la raccolta fondi

di Ambra Prati

L’archeologo Paolo Storchi di nuovo protagonista in tv  Donati online 1.300 euro, presto una cena di finanziamento

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GATTATICO. «Crowdfunding per Tannetum: in poco più di 24 ore siamo già a oltre 1.000 euro. È il primo progetto culturale finanziato esclusivamente dall’amore delle persone per il territorio; è la dimostrazione dell’interesse dei cittadini per la cultura e di come non si possano svalutare le piccole realtà locali. Non posso che dire grazie a tutti i contribuenti. Con un altro pochetto di sostegno potremmo davvero fare grandi cose».

Così Paolo Storchi, l’archeologo 32enne che sta vivendo un momento di notorietà, commenta l’esito della raccolta fondi attiva da sabato scorso sulla piattaforma www.becrowdy.com. Intanto il dato aggiornato è di oltre 1.300 euro.

Storchi sta diventando un personaggio pubblico conteso dai media e in ogni comparsata nomina Tannetum. Dopo L’Eredità su Rai1 (dove ha vinto 10 mila euro, parte dei quali devoluti agli scavi), La Repubblica, Radio2, Radio24, RaiNews24, Vanity Fair e i media locali, il ricercatore è stato ospite di Massimo Gramellini e Geppy Cucciari, sabato sera su Rai 3, all’interno del programma “Le parole della settimana”.

Il ricercatore 32enne dell’Università La Sapienza, che da due anni conduce scavi al Castellazzo che hanno restituito parecchie strutture di epoca romana, è stato abbinato alla parola “pazienza”: quella che gli ha fatto vincere il gioco a quiz, di cui è andato in onda uno spezzone, ma anche la pazienza e la pervicacia che ci vuole in Italia agli archeologi per poter vivere del loro mestiere. Ancora una volta, difatti, Storchi ha parlato delle difficoltà degli archeologici in Italia, tanto che molti ricercatori scappano all’estero.

Nel frattempo è partito il crowdfunding, la raccolta fondi online, tramite piccole donazioni, per sostenere la campagna di scavi 2018, ideata per dare una risposta ai numerosi cittadini privati che hanno appreso degli scavi dalla tv e che si sono offerti di contribuire, anche con piccole somme. «C’è tempo fino ad aprile per donare – conclude Storchi –. Con duemila euro (più i 5mila euro della mia vincita e qualche sponsor) la campagna di quest’anno è assicurata, ma occorre raddoppiare la cifra e arrivare a 15-20mila per poter musealizzare e lasciare a vista le strutture rinvenute, previo parere positivo della Sovrintendenza. Si è attivato anche un altro crowdfunding: il Gruppo storico archeologico Val d’Enza sta raccogliendo donazioni e organizzando una cena».

Per informazioni si può consultare la pagina Facebook Tannetum Hunters.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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