Gazzetta di Reggio

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Sfida tutta reggiana tra Delrio, Tutino Vinci e Spadoni

di Evaristo Sparvieri
Sfida tutta reggiana tra Delrio, Tutino Vinci e Spadoni

I quattro nomi in campo al collegio cittadino della Camera In Forza Italia avanza la Prampolini, capolista al Senato

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REGGIO EMILIA. Il ministro del Pd, l’assessore di Mdp, il segretario emiliano della Lega e la parlamentare uscente M5s. In alcuni casi manca ancora l’ufficialità. Ma prendono corpo sempre di più le scelte delle forze politiche in vista delle Politiche del 4 marzo. E, fra collegi plurinominali e uninominali, le caselle si stanno pian piano riempiendo, lasciando trapelare quelle che saranno le scelte di fronte alle quali saranno chiamati gli elettori. Soprattutto per quanto riguarda i collegi uninominali, dove ciascuna forza politica proverà a mettere in campo i propri nomi forti.

A cominciare dal Pd, che per il collegio uninominale alla Camera numero 17 – che copre Reggio Emilia capoluogo più altri quattro Comuni della provincia – schiererà il ministro alle Infrastrutture, Graziano Delrio. È qui che il ministro reggiano, il cui nome resta in ballo anche per almeno altri tre collegi plurinominali (fra i quali si parla di Alto–Adige) dovrà vedersela con l’assessore del Comune di Reggio Emilia, Mirko Tutino, ex Pd ora passato a Art.1-Mdp, che scenderà in campo per la coalizione di Liberi e Uguali.

A differenza di Delrio, Tutino potrebbe tuttavia avere anche il ruolo di capolista del collegio plurinominale numero 4, che copre anche le province di Parma e Piacenza.

Al collegio uninominale cittadino sembra destinato anche Gianluca Vinci, capogruppo in Sala Tricolore e segretario emiliano del Carroccio, la cui posizione al pari di Tutino sarebbe blindata anche per quanto riguarda la lista leghista nel plurinominale 4. Proprio in questo collegio le Parlamentarie online del M5s hanno incoronato la deputata uscente, Maria Edera Spadoni, il cui nome sarebbe in pole anche per la candidatura all’uninominale cittadino, dove dovrà quindi vedersela proprio con Delrio, Tutino e Vinci.

Una sfida a quattro nella quale mancherebbe il nome forte di Forza Italia, che per la Camera candiderebbe per la coalizione di centrodestra un proprio esponente nell’altro collegio uninominale reggiano, il numero 11, che comprende 37 Comuni della provincia.

Un nome che in ogni caso non sarà quello della vicepresidente nazionale Confcommercio ed ex capogruppo Magenta in Sala Tricolore, Donatella Prampolini, che a breve potrebbe sciogliere la riserva su una sua eventuale discesa in campo. Sempre più insistenti, in ogni caso, sono le voci che vogliono Prampolini capolista per Forza Italia al plurinominale del Senato, il collegio numero 2, che oltre a Reggio Emilia comprende Parma, Piacenza e parte del Modenese e del Ferrarese.

E mentre molti nomi cominciano a comporsi nello scacchiere elettorale, continuano i banchetti per le raccolte firme delle altre liste, che spuntano un po’ come funghi in città e provincia. Come la lista Popolo della famiglia, impegnata nei giorni scorsi a raccogliere firme a pochi passi dal banchetto della sinistra alternativa di Potere al Popolo. Gli ex leghisti, invece, hanno trovato una collocazione nel Grande Nord di Angelo Alessandri, che schiera anche i reggiani Zeffirino Irali al Senato e Gabriele Fossa alla Camera.

Grandi manovre sarebbero in corso anche fra i verdiniani di Ala, alla ricerca di candidati reggiani. Mentre l’ex consigliere regionale di Forza Italia, Fabio Filippi, insieme all’ex leghista Marco Lusetti è impegnato a sostenere la lista Rinascimento Mir, capeggiata da Vittorio Sgarbi e Gianpiero Samorì.

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