Gazzetta di Reggio

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Sono i nuovi ingegneri i laureati preferiti dalle imprese reggiane

A questi giovani è riservato il 30% dei contratti stipulati dalle aziende Fra i diplomi invece il più richiesto è quello meccanico-meccatronico

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REGGIO EMILIA. Reggio Emilia conferma la sua vocazione economica plurisettoriale, ma resta comunque il territorio in cui la regina resta la meccanica e il futuro del lavoro è in larga prevalenza legato alla formazione tecnica del personale ricercato dalle aziende. A confermarlo è l'ultima analisi dell’ufficio studi della Camera di commercio di Reggio sui dai Excelsior, il sistema informativo realizzato da Unioncamere-Anpal con la collaborazione relativo ai programmi occupazionali delle imprese dell’industria e dei servizi.

Dall’indagine emerge, innanzitutto, che il numero dei contratti di lavoro offerti dalle imprese reggiane si riferisce, per il 40%, a laureati e diplomati e in quest’ambito la laurea in ingegneria – con i suoi diversi indirizzi – e il diploma in meccanica-meccatronica-energia rappresentano i titoli più ricercati. Ai neo-ingegneri è riservato il 30,5% dei contratti previsti dalle aziende per i laureati, con il primato detenuto dai dottori in ingegneria elettronica e dell’informazione (il 41,7% dei contratti riservati agli ingegneri), seguiti dai laureati in ingegneria industriale (31%), da “altri indirizzi in ingegneria” e, infine, dai laureati in ingegneria civile e ambientale.

A contratti offerti ai laureati in indirizzi tecnico-economico ( 28%) seguono, a distanza, i contratti riguardanti i neo-laureati in discipline dell’insegnamento e formazione (12,5%), sanitario e paramedico (poco più del 6%), linguistico-traduttori-interpreti (3,2%), scientifico-matematico-fisico (2,5%) e chimico-farmaceutico (1,9%). Il profilo tecnico torna poi alla ribalta anche tra i diplomati ricercati dalle aziende reggiane. Fra i diplomi, quello più richiesto è l’indirizzo meccanico-meccatronico-energia, che da solo vale il 20,2% dei contratti riservati ai diplomati, seguito a breve distanza dall’indirizzo amministrativo, finanziario e marketing (19,4%).

In graduatoria seguono poi il diploma elettrotecnico-elettronico (8%), quello in turismo-enogastronomia-ospitalità (5,9%) e, ancora, quelli ad indirizzo trasporti e logistica, sistema moda, costruzioni, agrario-agroalimentare e informatica-telecomunicazioni.

La maggior parte dei contratti ai diplomati (il 28,2%) non specifica alcun indirizzo, legandosi probabilmente alla ricerca di persone con un buon livello di cultura generale. Molto alta è poi la quota (25,4%) riguardante le qualifiche professionali, con la parte più rilevante legata alla meccanica, seguita dalla ristorazione (20,3%), dall’area del benessere (11,6%), dall’indirizzo elettrico e dai servizi logistici.

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