Reggio Emilia, i nuovi pilomat “attivi” in primavera
Ora si sta lavorando alla regolamentazione dei permessi per il centro: i residenti saranno dotati di un telecomando
REGGIO EMILIA. Con l’installazione del pilomat in via Emilia San Pietro (all’altezza di via del Vescovado) e di quello in via Emilia Santo Stefano (all’angolo con via Guido da Castello dove ieri gli operai stavano lavorando) si completa la mappa dei dissuasori mobili in centro storico a Reggio Emilia. Manca all’appello il pilomat di via Franchetti ma, come era già stato annunciato, la sua installazione avrà tempi più lunghi.
La mappa, si diceva, è completa. Ma, a differenza di quanto era stato annunciato nei mesi scorsi, i nuovi pilomat (8 in tutto) entreranno in funzione non entro gennaio ma in primavera. Perché il piano di pedonalizzazione, come spiega l’assessore Mirko Tutino, prevede due interventi: «Da un lato l’installazione dei pilomat, dall’altro una complessa e nuova regolamentazione dei permessi alla quale stiamo lavorando e che pensiamo di ultimare nel giro di qualche settimana. Perché l’obiettivo resta quello di favorire la possibilità di accesso e di sosta per i residenti. Chi risiede all’interno del perimetro delimitato dai pilomat, riceverà un telecomando. L’obiettivo è ridurre del 20 per cento la presenza di veicoli nell’esagono».
Ma i pilomat non si abbasseranno solo per i residenti: via libera innanzitutto a trasporto pubblico e taxi mentre le operazioni di carico e scarico verranno concordate con orari più flessibili per quanto riguarda alcune categorie a partire dagli addetti al montaggio di mobili ed elettrodomestici. Quanto ai disabili che dovranno entrare in centro storico, per esempio per una visita medica, potranno attraverso un numero dedicato comunicare il numero del proprio permesso e il pilomat si abbasserà.
Regolamentazione dei permessi per il centro – va sottolineato – significa anche rivedere il loro costo. «Se per la prima auto non cambierà nulla – spiega Tutino – il prezzo per la seconda sarà modulato a seconda della categoria inquinante e delle dimensioni».
Per quanto riguarda i commercianti «l’obiettivo è disincentivare il fatto di avere diverse targhe». Come? «Il primo mezzo dotato di permesso costerà un po’ meno rispetto al prezzo attuale mentre dal secondo in poi la spesa sarà parecchio superiore. Questo per fare in modo che il numero dei permessi corrisponda alle esigenze reali».
Il taglio dei permessi – aggiunge Tutino – è d’altra parte già partito dai piani alti. «Ho tagliato – lo rivendica con orgoglio – l’80 per cento dei permessi istituzionali portando da quattro a una le targhe per quando riguarda giunta e consiglio comunale. Così come abbiamo negato permessi ad altri enti. Ora il piano si va completando».
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