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Rapinato e picchiato dai bulli del paese

Rapinato e picchiato dai bulli del paese

La vittima ha 16 anni. I carabinieri denunciano un 19 e un 20enne che in casa aveva una pistola scacciacani e un machete

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MONTECCHIO. Sembra qualcosa di molto peggio di un episodio di grave bullismo, quello registrato lo scorso 4 gennaio nel parco della rocca di Montecchio. Vittima un sedicenne rapinato della giacca e del telefonino, picchiato e minacciato di morte. Almeno, a giudicare da cosa hanno trovato a casa di uno dei due aggressori i carabinieri di Montecchio: un machete e una pistola scacciacani senza tappo rosso. Per questo le indagini dei carabinieri sono tutt’altro che concluse. Nella convinzione che i due giovani ora denunciati, di 20 e 19 anni, possano essere responsabili di altri episodi. Magari non denunciati dai ragazzini del paese, per paura.

Secondo quanto hanno ricostruito gli uomini dell’Arma, guidati dal maresciallo Carlo Chiuri, lo scorso 4 gennaio un sedicenne della provincia di Parma era andato a Montecchio per stare in compagnia di alcuni amici. È qui che avrebbe fatto lo sgradito incontro con due ragazzi non molto più grandi di lui. Sin dal suo arrivo nel giardino del castello, la vittima sarebbe stata oggetto di scherno, preso in giro e bullizzato in maniera pesante. Fino a che uno dei molestatori – un ragazzo poi identificato in un 20enne di Bibbiano – con toni minacciosi gli avrebbe detto: «Qui siamo a Montecchio, stai attento, qui comando io...».

La vittima, a quel punto, si era allontanata per non avere problemi. Invece, l’altro giovane lo aveva seguito intimandogli di fargli provare la giacca che indossava. Alla risposta negativa, il 16enne era stato nuovamente minacciato di morte e, nel timore di essere picchiato, dal giovane e da un amico che lo spalleggiava, si era tolto la giacca e gliela aveva data. A quel punto, l’altro si era allontanato con addosso la stessa giacca, marca North Face. Quando il ragazzino aveva cercato di convincere il 19enne a fargli ridare la giacca, aveva rimediato, per tutta riposta, due schiaffi.

Il sedicenne a quel punto si era incamminato verso la fermata delle corriere, intenzionato a tornarsene a casa. Anche senza giacca. Ma i due bulli avevano in mente dell’altro: il 20enne lo aveva raggiunto e rapinato di nuovo, stavolta prendedogli il telefonino Samsung.

Sono stati i genitori della vittima a rivolgersi ai carabinieri di Montecchio, che hanno fatto partire le indagini. Ben presto sono arrivati ai nomi dei responsabili. La perquisizione, autorizzata dalla Procura, ha permesso ai militari di ritrovare la giacca rapinata al minorenne a casa del 20enne. Con il complice, anche lui di Bibbiano, è stato denunciato per rapina. Ma il più grande dei due è stato denunciato anche per ricettazione e detenzione abusiva di armi in quanto, sempre durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di un codice fiscale risultato rubato a una donna durante un furto su un’auto compiuto il 10 gennaio scorso, ed anche di un machete e una pistola scacciacani priva di tappo rosso. Ora si cercherà di capire a che cosa sono serviti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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