Rapinava i ragazzini: in carcere
Il 34enne marocchino, evaso dai domiciliari, ora è alla Pulce
REGGIO EMILIA. Fermato per un controllo di routine alle 2.30 in via Fratelli Cervi, è tornato in carcere un marocchino di 34 anni evaso dagli arresti domiciliari. Pur essendo adulto, l’uomo si confondeva tra i minorenni che tre anni fa terrorizzavano i ragazzini alle fermate del bus, rapinandoli del cellulare. Un incubo che per mesi aveva provocato allarme sociale nelle scuole superiori. All’uscita da scuola, la baby gang attendeva gli studenti nel tragitto verso la fermata dei bus, soprattutto nei sottopassi come quello di piazzale Europa: i malcapitati venivano accerchiati e rapinati. Le indagini dei carabinieri svelarono l’esistenza di una banda organizzata di rapinatori, in prevalenza minorenni e italiani, che avevano commesso l’errore di esibire i “trofei” dei colpi su Facebook: quelle foto, incrociate con le immagini delle telecamere, nell’aprile 2015 avevano consentito di arrestare quattro minori, ristretti in una comunità. La composizione della banda non era sempre la stessa: in alcuni episodi, i componenti cambiavano. E proprio in uno di questi episodi, avvenuto in zona stazione, il cittadino marocchino 34enne era stato riconosciuto dalla vittima come uno dei rapinatori, perciò nei suoi confronti era scattata la misura restrittiva degli arresti domiciliari. Ma ad un controllo degli agenti l’uomo non è stato trovato in casa, macchiandosi dunque del reato di evasione. L’episodio ha portato il tribunale di Reggio ad emettere una ulteriore ordinanza di custodia cautelare, togliendo il beneficio dei domiciliari. Lunedì scorso gli uomini della Squadra Mobile hanno prelevato il 34enne, lo hanno dichiarato in arresto e portato in carcere. (am.p.)
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