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Reggio Emilia, «Il parco di Rosta Nuova è una discarica, ma il Comune tace»

di Leonardo Grilli
Reggio Emilia, «Il parco di Rosta Nuova è una discarica, ma il Comune tace»

La residente Stefania Tedeschi sull’area verde di via 4 Giornate di Napoli: «Nonostante le promesse, mai mantenute, è una discarica»

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REGGIO EMILIA. Lo aveva denunciato, per due volte, a maggio dello scorso anno. E poi, ancora, un mese dopo. E in tutte e tre le occasioni le sue proteste riguardo al degrado nel parchetto di via 4 Giornate di Napoli erano state pubblicate sulla Gazzetta di Reggio. Da allora però non solo nessuno le ha mai risposto ma, addirittura, la situazione in quell’area verde non è mai cambiata. Anzi, se possibile, è peggiorata.

E così, nella speranza che il quarto tentativo sia quello buono, Stefania Tedeschi è tornata nuovamente a denunciare scrivendo una email a Sara Iori, collaboratrice dell’assessore Mirko Tutino. «Nel testo della mia lettera – spiega la residente di Rosta Nuova – ho spiegato che dopo l’incontro per la sicurezza avvenuto l’anno scorso negli uffici comunali, insieme all’assessore Maramotti e all’ispettore Mari, ero stata informata del fatto che il parco pubblico di via 4 Giornate di Napoli rientrava nel progetto “30 parchi con lode”».

Un piano presentato dal Comune a dicembre del 2016 e che, in sintesi, prevedeva un investimento di 1 milione di euro su 30 parchi e aree verdi della città. L’inizio dei lavori era stato annunciato nella tarda primavera del 2017 per concludersi poi in autunno con lo scopo, come spiegato più volte in conferenza stampa, di «mettere in sicurezza queste zone per restituirle alla fruibilità dei cittadini e sottrarli all’abbandono e all’incuria».

Peccato che, a gennaio 2018, di sicurezza nel parchetto di Rosta Nuova non se ne vede l’ombra. «A seguito delle mie successive mail di richiesta informazioni – spiega ancora la Tedeschi, raccontando quanto successo dopo l’incontro in Comune – nulla ho più saputo e il parco verte ancora nelle medesime condizioni. Anzi direi che è notevolmente peggiorato, rasentando una discarica, viste anche le frequentazioni notturne».

La residente quindi, parlando a nome di altri residenti esasperati, ci pone delle domande che giriamo volentieri all’amministrazione pubblica della città: «Quando potremo vedere l’inizio dei lavori comunicati durante l’incontro sopra citato? In particolare ci avevano parlato di: nuovi punti luce e ripristino di quelli presenti, sostituzione delle panchine, ripristino della rete di recinzione tutta rotta e calpestata, l’impianto di nuovi alberi e la sostituzione dove possibile di giochi, quelli attuali sono tutti rotti e andrebbero, perlomeno, rimossi».

Dopo un anno invece le panchine sono ancora sfasciate e sporche, i giochi arrugginiti e inutilizzabili senza rischiare di tagliarsi e la recinzione resta abbattuta e sommersa dalle foglie secche.

«Tutte cose promesse – conclude quindi la cittadina – ma qui ancora nulla. Dicono che sono arrivati lunghi con le gare, che cominceranno, ma nulla si vede».
 

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