Si discute di consorzi e cooperative
Torri e Taruffi (Si) presentano una risoluzione in Regione
CASTELNOVO MONTI. Potrà essere affrontato, nonostante le Camere sciolte, attraverso il lavoro delle Commissioni il tema del testo unico forestale su consorzi e cooperative, sul quale già la senatrice Leana Pignedoli aveva richiesto una rapida revisione in quanto poteva mettere a rischio l’attività di cooperative di comunità come la “Valle dei cavalieri” e i “Briganti di Cerreto”, divenute esempi internazionali di valorizzazione dei rispettivi territori. Ora se ne parlerà anche in Regione Emilia Romagna, con una risoluzione firmata da Yuri Torri e Igor Taruffi di Sinistra Italiana.
In vista del parere di Camera e Senato del prossimo 11 febbraio, i consiglieri chiedono alla giunta di impegnarsi con il governo, anche coinvolgendo la Conferenza delle Regioni, «per modificare il testo del decreto all'articolo 10, comma 6, che stabilisce l'equiparazione dei consorzi e delle cooperative che operano nel settore della selvicoltura agli imprenditori agricoli in via esclusiva, anche nell'interesse di terzi. Tale previsione andrebbe a penalizzare molte realtà imprenditoriali che operano da tempo nell'Appennino e che non lo fanno in via esclusiva, ma garantendo occupazione nella filiera forestale, nel settore turistico, dei lavori pubblici, dell'educazione ambientale e in molti altri servizi».
I consiglieri chiedono di ripristinare l’originale dicitura che prevedeva l’equiparazione dei consorzi e delle cooperative che operano nella filiera forestale alle imprese agricole in via principale, ma non esclusiva. (l.t.)
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