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Under 35, in tabaccheria quasi solo donne

Il dato sull’incidenza del tumore al polmone e sulla percentuale di donne fumatrici non trova riscontro solo negli studi medici, ma anche alle casse delle tabaccherie. A confermarlo è Giacomo Scillia,...

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Il dato sull’incidenza del tumore al polmone e sulla percentuale di donne fumatrici non trova riscontro solo negli studi medici, ma anche alle casse delle tabaccherie. A confermarlo è Giacomo Scillia, titolare di una tabaccheria di via Emilia San Pietro. «Effettivamente – racconta il commerciante – la maggioranza degli acquirenti di sigarette sono donne, più o meno in tutte le età. Ma sotto i 35 anni le ragazze diventano vistosamente in vantaggio sui ragazzi. Non sono un sociologo ma dall’idea che mi sono fatto questo fenomeno fra le nuove generazioni è dovuto alla crisi economica. Quando siamo stressati il tabacco, come l’alcol, diventa un modo per cercare di sfuggire ai problemi. Non a caso il superamento più grande fra donne e uomini c’è stato 4 o 5 anni fa». E in tutto questo, secondo Scillia, non ha influito molto l’aumento del prezzo delle sigarette: «Il costo è aumentato in modo ponderato e inoltre negli ultimi tre anni ha avuto un forte implemento la vendita del tabacco sfuso, che costa un po’ di più ma dura anche più a lungo». A facilitare il consumo di sigarette, conclude il commerciante, «il fatto che ormai il gusto si è più o meno uniformato fra le varie marche. Nessuno ha avuto problemi a passare da una tipologia a un’altra che magari costa un euro o 80 centesimi di meno».

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